Taxi, contestazioni sulle nuove licenze
Alcuni candidati hanno chiesto di accedere agli atti per verificare la regolarità delle assegnazioni
REGGIO EMILIA. Il concorso per l’assegnazione di 24 nuove licenze di taxi suscita qualche contestazione e possibile ricorso. Le due prove, di competenza tecnica e di conoscenza di una lingua straniera, erano state effettuate il 22 novembre. La graduatoria dei 69 concorrenti che le hanno superate è stata pubblicata il 19 gennaio. «Sono quattro o cinque – riferisce Michele Vernaci, amministratore unico dell’Agenzia della mobilità – i candidati che hanno chiesto di accedere agli atti per controllare la regolarità della valutazione. I test, essendo a risposta multipla, comportano un giudizio automatico e obiettivo. Tuttavia, se la commissione giudicatrice avesse sbagliato, il punteggio sarebbe rivisto. Quindi la graduatoria diventerà definitiva e ai primi saranno assegnate le prime quindici licenze, a condizione che documentino i requisiti, fra cui il pagamento dell’importo previsto di 60mila euro, riducibili fino a 10mila se l’auto è elettrica, fino a 5mila se è attrezzata per il trasporto disabili». Fra i probabili esclusi non manca chi mette in discussione l’impianto generale del concorso. Il suocero di uno di questi, titolare di un noleggio con conducente, polemizza: «Vorrei sapere quanti sono i disoccupati che avranno la licenza. Penso che saranno pochi. Fra i vincitori c’è anche chi ha dei familiari taxisti o noleggiatori. Non è giusto. A Firenze, invece, è stato fatto un bando per taxisti che ha consentito di dare lavoro a undici disoccupati».
«I termini del bando – obietta Vernaci – sono stati predisposti dall’Agenzia della mobilità, ma discussi e approvati dalla commissione tecnica rappresentativa anche delle associazioni di categoria, di Cna e Unindustria. Abbiamo scelto di privilegiare la competenza. Soltanto a parità di punteggio vengono presi in considerazione titoli preferenziali, fra cui la disoccupazione. Ma i disoccupati potevano produrre, in alternativa, i titoli di precedenti esperienze lavorative». Il concorso, finalizzato a migliorare il servizio alla Mediopadana, viene osteggiato anche perché penalizzerebbe i noleggiatori con conducente, che sono autorizzati ad accedervi solo in mancanza dei taxi: «La normativa – ribatte l'assessore Mirko Tutino – prevede che soltanto ai taxisti sia consentito di caricare in strada i passeggeri. Tuttavia in deroga alla legge abbiamo permesso che i noleggiatori abbiano accesso, in subordine, alla Tav».
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