Viaggi da disperati in 40 in un furgone
I viaggi della disperazione – sono 62 quelli documentati dalla Dia di Milano e in due occasioni avrebbe avuto un ruolo non secondario il tunisino arrestato a Reggio – avvenivano quasi sempre di...
I viaggi della disperazione – sono 62 quelli documentati dalla Dia di Milano e in due occasioni avrebbe avuto un ruolo non secondario il tunisino arrestato a Reggio – avvenivano quasi sempre di notte tramite una vasta rete di “passeur”, con auto, furgoni, camion all’interno dei quali spesso le persone venivano stipate come “merce” da trasporto, all’interno di casse di legno o di bagagliai di auto o, in quantità impressionanti, cioè decine di persone stipate in piccoli furgoni. Nella quasi totalità dei casi gli “accompagnatori” utilizzavano percorsi collaudati e quando veniva utilizzato il treno per il trasporto, si guardavano bene dal viaggiare con i migranti, ma occupavano carrozze diverse per non essere controllati in loro compagnia.
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