Gazzetta di Reggio

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PARCHEGGIO GASOMETRO

Auto senza permesso nei posti per i disabili

Auto senza permesso nei posti per i disabili

REGGIO EMILIA. Chi lo utilizza per lasciare la propria auto o magari ci passa solo a piedi come comoda scorciatoia, se non è troppo distratto si sarà di certo accorto che praticamente ogni giorno...

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REGGIO EMILIA. Chi lo utilizza per lasciare la propria auto o magari ci passa solo a piedi come comoda scorciatoia, se non è troppo distratto si sarà di certo accorto che praticamente ogni giorno quello scatolone di grigio cemento che è il Parcheggio Gasometro è un comodo “rifugio” per parcheggiare in sosta selvaggia nei spazi riservati ai disabili (a proposito del Gasometro, ma quando il Comune si deciderà a renderlo finalmente funzionante con l’apertura del piano sotterraneo, del primo piano e della terrazza, che vogliono dire centinaia di posti auto ad un passo dal centro?). Anche ieri negli spazi delimitati dalle strisce gialle e da cartelli che bisogna proprio essere dei grandi menefreghisti per non vederli, c’erano bellamente parcheggiate delle vetture. Ovviamente senza l’apposito contrassegno. È bastata un’occhiata ai parabrezza per capire che si trattava degli ennesimi casi di pura inciviltà. La pratica del parcheggio “ma chi se ne frega...” ci è stata segnalata anche da alcuni automobilisti frequentatori del Gasometro.

Quelli che, dopo un paio di giri sperando di trovare un “buco libero”, con pazienza escono dallo scatolone e vanno nell’adiacente parcheggio di via Dal Verme, pagano l’obolo alla macchinetta, e lasciano l’auto all’aperto (c’è da dire che qui il posto si trova sempre e fare due passi in più fa anche bene alla salute).

Ma dentro lo scatolone, lontano da occhi indiscreti e praticamente sicuri di farla franca confidando nella distrazione dei più, i furbetti del chi se ne frega, mollano con disinvoltura l’auto sulle strisce gialle, spesso anche per quasi l’intera giornata. Forse chissà, ci vorrebbero dei controlli un po’ più attenti e assidui. Di sicuro meno “spettacolari” di quelli all’ospedale per contenere il fenomeno dell’accattonaggio, ma importanti dal punto di visto civico e per i cittadini che ne hanno veramente diritto. (an.me.)

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