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Bimba morì 5 mesi dopo il parto, scatta la prescrizione

L’ospedale Santa Maria Nuova ha frenato Donato Vena
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L’ospedale Santa Maria Nuova ha frenato Donato Vena

Sentenza della Cassazione dopo le condanne in primo e secondo grando per la ginecologa e una ostetrica, la delusione della mamma della piccola Anita Riva

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REGGIO EMILIA. Anita Riva è nata il 14 aprile del 2008 all'ospedale Santa Maria Nuova, di Reggio Emilia. Cinque mesi dopo, per i gravi danni neuronali, la piccola muore.

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La vicenda è finita sui banchi del tribunale, dove mamma Anna Maria Macaluso non ha mai smesso di chiedere la verità su quanto avvenne in quelle ore nel reparto di ostetricia. In primo e secondo grado, una ginecoloca e una ostetrica vennero condannate a 8 mesi.

Ma lo scorso 24 gennaio, in Cassazione la sentenza più amara per la mamma: prescrizione del reato di omicidio colposo. 

Anna Maria Macaluso in una conferenza stampa a voluto raccontare non solo la lunga vicenda giudiziaria, e personale, ma anche denunciare come i tempi della giustizia abbiano condotto a questo ultimo verdetto.

"Io e Anita abbiamo vinto ben due gradi di giudizio con delle sentenze schiaccianti - ha detto - che mettavano fine a quella che per me è l'ingiustizia più inaccettabile: vedere morire tua figlia uccisa da chi avrebbe dovuto portarla alla vita". Ora la prescrizione. "La Giustizia è stata umiliata da uno stretegico e freddo calcolo aritmetico, come accade tante volte in Italia, dove l'impunità è garantita a furbi e potenti, alla faccia degli illusi che in quella Giustizia ancora confidano".

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