Defibrillatore nella palestra donato dalla famiglia Cantoni
SAN POLO. Grazie alla generosità di una famiglia sampolese, la palestra della media statale dell’istituto Francesco Petrarca è dotata adesso di un defibrillatore. Lo strumento salvavita è stato...
SAN POLO. Grazie alla generosità di una famiglia sampolese, la palestra della media statale dell’istituto Francesco Petrarca è dotata adesso di un defibrillatore. Lo strumento salvavita è stato acquistato dai famigliari di Simone Cantoni, un giovane morto a 27 anni in un incidente stradale. La cerimonia ufficiale della consegna è avvenuta durante il Memorial Simone Cantoni, una giornata di giochi e basket che si è svolta nella stessa palestra. Alla manifestazione erano presenti i famigliari del giovane, la mamma Livia Morelli e la sorella Marianna Cantoni, per l’amministrazione comunale il sindaco Mirca Carletti e l’assessore allo sport Marco Fontanili e per la Polisportiva Sampolese Basket il presidente, Vittorio Margini.
La nuova apparecchiatura è stata posizionata vicino agli spogliatoi e una targa ricorda Simone. «A nome della comunità sampolese – ha detto la prima cittadina – ringrazio la famiglia Cantoni per questo importante dono. Questo è un momento commovente perché ricorda la scomparsa prematura di un giovane sampolese ma nello stesso tempo è allietato dalla presenza di tante famiglie che partecipano alla giornata dedicata allo sport in memoria di Simone».
I tutto sono sei gli strumenti salvavita (tecnicamente Dae, Defribillatori semiautomatici esterni) acquistati con iniziative di solidarietà organizzate nel corso del 2016 con eventi promossi col supporto del Comune, dalle associazioni sportive e culturali, da “San Polo in Vetrina”, dal comitato genitori con la merenda solidale e grazie anche alla generosità di alcuni privati. Oltre alla palestra della scuola media statale, i Dae sono collocati al circolo tennis, al campo comunale di calcio e alla pista di atletica, alla palestra delle elementari (donato dalla ditta Tecnoufficio), all’oratorio Helder Camara e al campo sportivo di Barcaccia. Inoltre, un altro privato, la famiglia Carloni, ha donato gli accessori per l’utilizzo degli apparecchi salvavita e la cartellonistica.
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