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«Falsa testimonianza: denunciatelo»

«Falsa testimonianza: denunciatelo»

Il Pm Beatrice Ronchi ha chiesto ieri il provvedimento per un suo teste

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REGGIO EMILIA. «Chiedo l’acquisizione degli atti per falsa testimonianza e rimando tutto a Bologna, rinuncio all’interrogatorio del teste». Così, dopo attimi di tensione, il sostituto procuratore della procura antimafia di Bologna, Beatrice Ronchi, ha concluso il suo interrogatorio al teste che lei stessa aveva chiamato alla sbarra. Si tratta di Francesco Curcio, membro del consorzio Gecoval, del quale faceva parte anche la Opera srl, società legata alla galassia di società di Palmo e Giuseppe Vertinelli, che poteva partecipare agli appalti pubblici grazie anche alla partecipazione al consorzio e al fatto che era ancora compresa nella white list, a differenza della Impresa Vertinelli. Curcio aveva già reso delle dichiarazioni, che non sarebbero state rispettate durante la testimonianza di ieri, conclusa bruscamente dal pm con la richiesta di denuncia al tribunale.

Proprio il nodo legato al consorzio e alla Opera, era stato oggetto della testimonianza anche dell’amministrazione giudiziario delle aziende dei Vertinelli, Federica Zaniboni. «Il 23 marzo 2015 mi presentai all’assemblea del consorzio Gecoval in qualità di amministratore di Opera srl. Partecipo all’assemblea e mi oppongo perché gli altri soci dicevano che l’azienda non aveva più le caratteristiche per iscriversi alla white list e per partecipare agli appalti. Mi sono opposta anche perché erano gli altri soci che non avevano le caratteristiche». Nodo poi al centro delle domande a Curcio che è stato solo parzialmente sciolto secondo la procura. (e.l.t.)

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