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Festa per Luciano e Ines sposati da settant’anni

Festa per Luciano e Ines sposati da settant’anni

CAVRIAAGO. Un evento non comune sarà al centro dei festeggiamenti che vanno in scena nella giornata di oggi a Cavriago per il 70esimo anniversario di matrimonio tra Luciano Gatti e Ines Valeriani....

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CAVRIAAGO. Un evento non comune sarà al centro dei festeggiamenti che vanno in scena nella giornata di oggi a Cavriago per il 70esimo anniversario di matrimonio tra Luciano Gatti e Ines Valeriani.

Luciano, nato a Rivalta il 12 dicembre 1927, e Ines, nata a Villa Cella il 18 maggio 1929, si sono uniti in matrimonio il 1° febbraio 1947, anche se della giornata non esistono fotografie ma solo ricordi.

C’era un gran freddo, con alte cataste di neve ai lati della strada. Gli sposi, accompagnati a piedi dai famigliari, si sono recati nella chiesa di Villa Cella dove, alle 11,30, don Francesco Ferretti, curato di Campegine e cugino dello sposo, li ha uniti in matrimonio.

Il pranzo è stato preparato a casa della sposa dalla mamma Teresa, aiutata dalle vicine, nell’edificio che ospitava la Cooperativa di Villa Cella. Al pranzo è seguita una cena a Cavriago a casa dello sposo e, per consentire ai presenti di ritornare ad un’ora non troppo tarda, si è tenuta verso le 17.

Il viaggio verso Cavriago è stato effettuato dal servizio di autopubblica di Tedeschi, noto ai più come “Bolon”.

Per la cena è stata gentilmente messa a disposizione la sala da pranzo dei proprietari del “Podere Giovanna”, dei signori Santini-Schiavi. In quel podere la famiglia Gatti si trovava a mezzadria.

Artefice della cena, la mamma dello sposo, Giuseppina, aiutata dalla sorella Bianca.

All’epoca, Luciano, figlio unico, era operaio, mentre Ines, quarta di cinque figli, contribuiva al bilancio familiare come bracciante agricola presso la famiglia Bertozzi.

Nel 1948 è nata la figlia Rosanna e nel 1952 la seconda figlia, Daniela. Nel 1956, la voglia di migliorare le proprie condizioni economiche ha portato alla decisione di emigrare in Svizzera.

Le figlie sono rimaste affidate alla cura dei nonni paterni Alberto e Giuseppina e del prozio Abelardo.

Per i 14 anni di permanenza in Svizzera, Luciano ha lavorato alle officine meccaniche Sulzer di Winterthur, ed Ines presso la tessitura Boller & Winkler, a Turbenthal, paese in cui risiedevano.

Il periodo della Svizzera, anche se legato a tutti i disagi dovuti all'emigrazione, ha consentito loro di avere amici sia nella stessa Svizzera che in tutta Italia; amici con cui sono rimasti tutt’ora in contatto.

Nel 1964 Rosanna li raggiunge in Svizzera per lavorare nella stessa fabbrica della mamma, mentre Daniela, troppo piccola, alla fine delle medie trova lavoro all’Eura, che ora non esiste più.

Grazie ai sacrifici, alla fine degli anni Sessanta riescono a costruire la loro casa. In quel periodo a Cavriago erano anni di grande fermento edilizio: ognuno dava una mano come poteva per realizzare il sogno di avere una propria casa.

Nel 1970 il ritorno a casa. Ines a fare la casalinga, Luciano il metalmeccanico, Rosanna la tessitrice da Govi e Daniela l’infermiera all’ospedale di Parma.

Nel 1971 si è aggiunto il lavoro di nonni con la nascita di Fiorella, unica nipote, figlia di Rosanna e del marito Dante.

Poi gli anni della pensione, con Ines sempre casalinga e Luciano con la passione delle biciclette, al quale si è aggiunta l’attività di volontariato a “Noi con Voi” ed all’Assistenza Pubblica Croce Arancione.

L’ultimo evento, prima di questa giornata di festa, è stata la nascita di Aurora, figlia di Fiorella, che dall’8 aprile 2015, ha fatto si che i nonni diventassero bisnonni.

Ormai le giornate sono scandite dalle avventure di Aurora, e non passa un’ora senza che qualcuno racconti cosa ha fatto o ha detto “la céca”.

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