Il forum del Terzo Settore “presidia” l’aula speciale
REGGIO EMILIA. Tra i banchi destinati al pubblico ieri al processo Aemilia c’era anche il coordinamento del Forum del Terzo Settore dell’Emilia Romagna, che ha accolto l’appello di Libera...
REGGIO EMILIA. Tra i banchi destinati al pubblico ieri al processo Aemilia c’era anche il coordinamento del Forum del Terzo Settore dell’Emilia Romagna, che ha accolto l’appello di Libera partecipando all’udienza.
Giusto poche settimane fa gli imputati avevano richiesto che le udienze si svolgessero a porte chiuse, di fatto chiedendo a stampa, pubblico e scuole di rimanere fuori dall'aula.
La presenza del Forum al processo vuole essere quindi una risposta in forte contrasto a questa richiesta. Tutte le organizzazioni, cooperative e associazioni che si riconoscono nel Forum sono qui a ribadire come i famosi anticorpi si irrubustiscano con la partecipazione e non con l'indifferenza.
«Nei processi per mafia nel sud Italia in genere tra il pubblico ci sono solo i familiari degli imputati - sottolinea il coordinatore regionale di Libera, Daniele Borghi - Per questo come Libera abbiamo scelto di costituirci parte civile in questo processo: perché vogliamo che la gente sappia, conosca il più possibile, che gli imputati non si sentano sostenuti dal pubblico, ma che questo incuta loro timore e rispetto».
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