Gazzetta di Reggio

Reggio

Più telecamere contro la raffica di furti

di Adriano Arati
Più telecamere contro la raffica di furti

Arceto, incontro pubblico con il sindaco: chieste più forze dell’ordine, niente ronde nelle strade

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Potenziamento della videosorveglianza sulle strade e dell'organico delle forze dell’ordine, unite ad ipotesi di controllo di vicinato e di sorveglianze private. È tanta la carne al fuoco uscita lunedì sera nell’affollatissimo incontro pubblico tenutosi in via La Pira ad Arceto, organizzato dai residenti dopo le recenti raffiche di furti ed effrazioni non riuscite nella zona caratterizzata dal grande parco e da un’area principalmente residenziale. All’assemblea ha preso parte anche il sindaco Alessio Mammi, invitato dagli abitanti e ovviamente al centro della discussione, per presentare le attività dell’amministrazione e ascoltare segnalazioni e richieste.

Ad Arceto, come in molte altre località reggiane, tanti cittadini vorrebbero partecipare in maniera più attiva al presidio del proprio territorio, anche se qui i percorsi tendono a dividersi. Inevitabilmente torna fuori l’idea di organizzare “ronde”, certo non gradite a forze dell’ordine, enti pubblici e pericolose sotto tanti punti di vista dalla sicurezza alla legalità del tutto. O soluzioni più gestibili come quelle del controllo di vicinato, con gruppi dove fare segnalazioni usando i cellulari.

Nel concreto, spiega Mammi, «si è ragionato di tanti argomenti, ho riferito del mio incontro con il ministro degli Interni Minniti domenica a Rimini e ribadito il nostro impegno. Un primo punto, che credo possa risultare utilissimo, è quello del potenziamento degli impianti di videosorveglianza sulle strade del nostro territorio, così da registrare il passaggio di mezzi e poter fare poi verifiche. A Scandiano ne arriveranno altre e una sarà installata proprio nella zona del parco di via La Pira».

Un altro tema caldo è il «potenziamento degli organici delle forze dell'ordine, ormai è necessario». Argomento di cui si discute da alcuni mesi, in ballo c'è l’ipotesi di trasformare l'attuale tenenza dei carabinieri in una compagnia, un cambiamento che permetterebbe di aumentare le unità presenti nel distretto di competenza e la capacità di agire in alcune funzioni, come quella di polizia giudiziaria.

Per quanto riguarda il controllo di vicinato, «stiamo aspettando gli ultimi aggiornamenti al protocollo provinciale presentato dal prefetto. Lo abbiamo studiato, aspettiamo le novità e poi valuteremo come sia possibile ragionarne nel nostro territorio», spiega Mammi. Il protocollo in questione non parla tanto di ronde, ovviamente, quanto di collaborazioni con associazioni (ad esempio quella dei carabinieri, che raccoglie ex militari in congedo o in pensione) per potenziare sorveglianze e presidi in determinati momenti, soprattutto eventi pubblici.

Infine, una strada nuova. «Qualche cittadino mi ha chiesto dell’ipotesi di coinvolgere strutture private di sorveglianze, come già accade in alcune città italiane, anche se in contesti molto diversi dal nostro. Mi sono preso l'impegno di studiare questi casi per poi ragionarne», conclude il primo cittadino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google