Casalgrande, spostano la telecamera e svaligiano il ristorante
Furto di soldi, Parmigiano Reggiano e prosciutti al Sacromonte. I ladri evitano di farsi riprendere, scardinano la vetrina e agiscono indisturbati
CASALGRANDE. «Siamo qua da 30 anni, il primo furto lo abbiamo subito solo 2 anni fa e ora i ladri sono tornati di nuovo». Annalisa Gorrieri guarda sconsolata la vetrina distrutta del ristorante-pizzeria il Sacromonte ed esprime tutta la sua tristezza e rabbia. Nella notte tra domenica e lunedì lo storico locale nella frazione di Sant’Antonino è stato “visitato” dai ladri. Prima hanno spostato la telecamera della videosorveglianza, quindi hanno sfondato con delle mazze la vetrina e, infine, hanno rubato il fondocassa e, soprattutto, svuotato la cella frigorifero.
«Hanno preso pochi soldi, ma ancora non abbiamo quantificato il valore del Parmigiano, dei prosciutti e degli altri salumi rubati» racconta la Gorrieri ancora scossa per un furto inatteso, soprattutto per il modo di agire dei ladri.
È stato un colpo realizzato con violenza e, soprattutto, pensato. I malviventi hanno agito con una violenza feroce: «La vetrina era antisfondamento ma è stata letteralmente scardinata – racconta la titolare del ristorante – Hanno usato delle mazze per sfondarla e buttarla giù, poi hanno fatto il resto». Prima però i ladri hanno evitato con cura di farsi riprendere dalla videosorveglianza: «Hanno spostato la telecamera e non sappiamo neanche quanti fossero», spiega la Gorrieri.
Ad accorgersi del furto è stata la titolare del bar vicino al Sacromonte. Erano le sei del mattino e questo fa presumere che il colpo sia stato realizzato in piena notte. Di fatto i ladri hanno agito indisturbati e hanno così potuto, probabilmente in pochi secondi o minuti, prendere il fondo cassa, svuotare la cella frigorifero e scappare.
Scoperto il furto, in via Statale sono arrivati i carabinieri che hanno effettuato i rilievi e scoperto la tecnica usata dai ladri per non farsi riprendere durante il furto. Ma le telecamere potrebbero comunque essere utili. «Abbiamo chiesto l’aiuto dei vicini – spiega la Gorrieri –, forse le loro telecamere possono aiutare le forze dell’ordine a capire i movimenti dei ladri prima e dopo il colpo».
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