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«Abbiamo pagato l’Imu, no agli arretrati»

«Abbiamo pagato l’Imu, no agli arretrati»

Guastalla, i “Truffati dal Psc” a Dallasta: «Valore indicato dagli uffici, ma ora è stato sestuplicato»

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GUASTALLA. «Quello che fa male è vedere lo scarica barile tra un amministrazione e l’altra con noi purtroppo in mezzo costretti a dovere pagare degli arretrati assurdi». Così esordisce la nota inviata da Corrado Berni portavoce del comitato “Truffati dal Psc” dopo le precisazioni dell’ex sindaco Mario Dallasta sui terreni edificabili soggetti al pagamento dell’Imu.

«È vero che “nessun comitato o singoli cittadini” ha incontrato l'ex sindaco per definire i valori medi delle aree – si legge nella nota –. Esistono però gli uffici competenti e quindi siamo andati tutti all’ufficio tecnico e con il suo responsabile avevamo parlato come singoli cittadini. Tra l’altro lo stesso è tutt’ora responsabile dell’ufficio tecnico sezione Ambiente ed era stato proprio lui ad indicarci quel valore di riferimento dei 4 euro sul quale applicare l’aliquota da pagare. Le nostre dichiarazioni dei redditi sono state eseguite da professionisti che prendevano le aliquote indicate dal Comune e questo non lo abbiamo mai contestato come sembra trapelare dalle dichiarazioni di Dallasta. Noi contestiamo il fatto che, all’epoca, l’ufficio preposto, nella persona dell’ingegner Valenti, ci aveva indicato un valore sul quale applicare l’aliquota. Oggi quel valore si è moltiplicato per 6 volte e, a posteriori, ci richiedono arretrati su di un valore emanato con delibera nel 2016».

«Poiché non abbiamo la sfera di cristallo – prosegue la nota – nessuno ha pagato quello che ci viene contestato oggi e non capiamo come alcuni cittadini, come dichiarato dall’ex sindaco Dallasta e dall’attuale sindaco Verona, abbiano potuto pagare “il giusto”. Il dubbio: per alcune aree di Guastalla, i valori sono rimasti immutati nel tempo? Questa regola valeva per tutti? Saremmo curiosi di sapere chi sono i così detti cittadini “virtuosi”».

«Noi crediamo – conclude la nota – che in questa vicenda non si voglia usare il buon senso. Il nostro timore è che ci vada di mezzo per l’ennesima volta il cittadino che non ha dimestichezza con il politichese. A questo punto non sappiamo come raccontare, in altro modo, questa assurda situazione che ci è capitata obtorto collo». (m.p.)

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