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Reggio Emilia, due colpi in due mesi per i ladri dei distributori automatici

Reggio Emilia, due colpi in due mesi per i ladri dei distributori automatici

Prese di mira le macchinette in uno studio commerciale di via della Previdenza Sociale. Uno dei soci: “Non se ne può più”

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REGGIO EMILIA. Due colpi in poco più di un mese. Sempre con la stessa tecnica. E senza nessun segno di scasso. È stufo e infuriato il commercialista Alberto Sassi, alle prese per la seconda volta da dicembre con un furto nei distributori automatici presenti all’interno della palazzina di via della Previdenza Sociale, sede dello studio uno dei soci dello studio Sassi Medici Baroncini.

È qui che i ladri si sono introdotti nella notte tra domenica e lunedì, scassinando le due macchinette che si trovano al pian terreno dell’edificio. Un colpo da pochi spiccioli, ma con un danno di diverse migliaia di euro, di fronte al quale il commercialista lancia un appello alla sicurezza della zona: «In un mese e mezzo - afferma - sono entrati qui due volte. Domenica sera sono rimasto a lavoro fino a mezzanotte, poi sono tornato in studio alle 7 del mattino e ho trovato le macchinette danneggiate. I ladri hanno agito nel lasso di tempo in cui io non c’ero. Ma cosa sarebbe successo se li avessi incontrati o, peggio ancora, se mi avessero aspettato fuori? Queste persone non hanno paura di nulla».

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Come nel colpo di dicembre, anche nel furto dell’altra sera i malviventi sono entrati all’interno dell’edificio senza scassinare la porta di ingresso del palazzo. Un dettaglio che rende ancora più allarmante il ripetersi di episodi del genere: «L’altra volta la polizia, alla quale abbiamo presentato denuncia, ci ha spiegato che per entrare usano alcune lastre – aggiunge Sassi – Qui da noi non c’è nessuna telecamera, le luci dei distributori sono visibili anche dalla strada, ma dopo la porta d’ingresso c’è un’altra porta blindata. Sono riusciti ad entrare lo stesso. Bisogna rendersi conto che non si tratta di subire solo danni da una trentina di euro. I tecnici Argenta, la ditta dei distributori che noi abbiamo in comodato d’uso, quando sono intervenuti per riparare le macchinette ci hanno detto che sono subissati di questo tipo di furti. Serve più sicurezza per i cittadini. Molti di questi soggetti credo siano ben noti alle forze dell’ordine, ma ormai Reggio Emilia ha raggiunto un livello di sicurezza bassissimo». (e.spa.)

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