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Ecco il pronto soccorso dell’ospedale Franchini

di Andrea Melosi
Ecco il pronto soccorso dell’ospedale Franchini

Montecchio, quattro ambulatori con dotazioni strumentali all’avanguardia Realizzata una “camera calda” che può anche ospitare l’automedica

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MONTECCHIO. Da ieri pomeriggio è in piena attività il nuovo pronto soccorso dell’ospedale Ercole Franchini, un reparto che si estende su una superficie di 850 metri quadrati collocato nella nuova ala (Corpo C) del complesso sanitario. Lo abbiamo visitato qualche ora prima dell’apertura, mentre un piccolo esercito di tecnici e operai era alle prese con le rifiniture, gli ultimi allacciamenti da controllare, le apparecchiature da mettere a punto. Quello che colpisce entrando nelle stanze e sale che odorano di nuovo, è la sensazione di un reparto all’avanguardia dal punto di vista strutturale e di dotazioni.

A farci da guida la dottoressa Patrizia Camerlengo, dirigente medico responsabile del Franchini. «Sono giorni davvero impegnativi per tutto il personale, le lascio immaginare che cosa vuol dire mettere in funzione un nuovo reparto garantendo al tempo stesso le normali funzioni del resto dell'ospedale. Ma siamo qui con la soddisfazione del risultato raggiunto. L’inaugurazione? No, non l’abbiamo prevista, quella ufficiale è programmata fra qualche mese quando saranno terminati tutti i lavori che riguardano i piani superiori del Corpo C. Magari, però, stapperemo una bottiglia giusto per celebrare...» .

E così cominciamo dall’ingresso e subito con un’indicazione: il nuovo pronto soccorso ha un ingresso indipendente, quindi non accede più entrando dall’ingresso principale dell’ospedale. In questi primi giorni bisogna fare un po’ di attenzione, perché la cartellonistica esterna che indica il percorso è ancora in fase di completamento.

La sala d’attesa è ampia. «Molto più della precedente» precisa la dottoressa e poi con sensibilità e occhio tutto femminile ci fa notare i sedili della sala d’attesa. Per la verità non ci sembra che ci sia niente di particolare: semplici, con la seduta in legno, ci sembrano comodi... «Non sono proprio come pensavo – dice – quando ci sarà più tempo penso proprio che li farò cambiare. E metteremo qui anche il grande dipinto che ci ha donato l’artista Giovanni Montorsi». Non dubitiamo che col tempo ci saranno anche dei vasi di fiori.

Sulla destra, rispetto all’ingresso, c’è l’area Triage (termine francese che significa smistamento), il punto cioè dove si dà una prima valutazione del problema clinico del paziente (i famosi codici bianco, verde, giallo, rosso). A fianco una zona per l’eventuale pulizia delle barelle in arrivo e il cambio di queste con quelle dell'ospedale. Questa zona fa da cuscinetto con la “camera calda”, il grande ambiente (140 metri quadri) con serrande automatiche dove entreranno le ambulanze ed eventuali auto che trasportano feriti o malati. Qui sosterà anche l’automedica. Tornando alla zona ingresso, un lungo corridoio porta nel cuore del Pronto Soccorso (rispettando la nuova terminologia: Punto di Primo Intervento Intraospedaliero). Oltre a locali di servizio e uffici ci sono quattro ambulatori (uno in più rispetto al vecchio pronto soccorso) di cui i due maggiori per interventi medici e chirurgici. Infine due numeri: il nuovo pronto soccorso dell’ospedale Franchini è costato 2.600.000 euro su un investimento complessivo per il Corpo C che è di 7 milioni.

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