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La colonia felina di Bosco accoglie tre gatte terremotate

Elisa Pederzoli
La colonia felina di Bosco accoglie tre gatte terremotate

Scandiano: la signora che le accudiva è morta e loro erano rimaste sole in città. La volontaria: «Giusto darsi una mano tra associazioni». Due hanno trovato casa

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SCANDIANO (REGGIO EMILIA). La solidarietà ha tante forme. E quella che in questi mesi si mobilita e arriva ai terremotati del Centro Italia guarda anche agli animali. Chi si è reso disponibile per dare una mano, sono stati anche i volontari della colonia felina di Bosco di Scandiano che, eccezionalmente (poichè non è un gattile) hanno aperto le porte della piccola struttura a tre gatte arrivate da Norcia, dopo il violento terremoto di ottobre, che ha messo in ginocchio la bella cittadina umbra. Altri due arriveranno nelle prossime settimane, probabilmente direttamente da Amatrice, altro centro devastato da questo susseguirsi di scosse che non danno tregua e ora messo ancora a dura prova dalle eccezionali nevicate.

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«Se non ci diamo una mano tra associazioni in questo momento...». A raccontare dell’esperienza di aiuto è Romina, una delle storiche volontarie. «Ci hanno contattato raccontandoci di queste tre gatte. Fino a ottobre avevano chi portava loro da mangiare, poi le nuove scosse e da quello che ci hanno raccontato, la signora che li accudiva è morta».

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La situazione precaria delle micie ha attirato l’attenzione di volontari animalisti sul posto che si sono mobilitati per trovare loro uno stallo, lontano dalle zone del terremoto dove la situazione è già molto difficile per le presone. «Così abbiamo dato l’ok al loro arrivo qui. Due gatte hanno già trovato casa, resta Ornella la persiana nera in attesa ancora di trovare una famiglia» racconta Romina. Mentre la solidarietà dei volontari di Bosco non si ferma, sono pronti anche a collette per raccogliere cibo per animali da portare di nuovo in Centro Italia.

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A parte l’arrivo eccezionale delle tre micie, la vita nella colonia di Bosco continua e va avanti grazie al lavoro instancabile dei volontari storici che ogni giorno, divisi in turni, si prendono cura dei gatti che vivono nella piccola struttura. Un lavoro ripagato da coccole, fusa e tanto amore. Ma che ha bisogno di una mano. «Abbiamo bisogno di volontari – lancia l’appello Romina - L’impegno è quello che può immaginare chi ha dei gatti: preparare loro da mangiare, riempire ciottole di acqua e croccantini, pulire lettiere e casette. Certo, moltiplicato per i gatti che ci sono. Basta anche dare disponibilità per una o due volte al mese, ma quelle volte bisogna esserci per almeno tre ore. Così, riusciamo a organizzare i turni». A oggi, è la “manodopera” il bisogno più urgente. Per chi fosse interessato: 334-8331846 (dopo le 18).

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