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La Corte dei Conti stavolta dice sì

La Corte dei Conti stavolta dice sì

Correggio: passano le variazioni al bilancio per rimediare alla bocciatura. La manovra per far fronte ai debiti di En.Cor

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CORREGGIO. Dopo la bocciatura incassata lo scorso ottobre dal Comune di Correggio, la Corte dei Conti stavolta si è pronunciata in modo positivo in merito al bilancio dopo che le correzioni dell’amministrazione.

Sul banco c’è sempre la vicenda En.Cor. E le manovre della giunta guidata dal sindaco Ilenia Malavasi per far fronte al debito verso le banche, che il Comune deve affrontare dopo le sentenze arrivate nei mesi scorsi.

Nel pronunciamento della Corte dei conti si contestavano «irregolarità» e una «situazione di precario equilibrio del bilancio del Comune di Correggio». L’ordinanza di fatto aveva bocciato la variazione di bilancio approvata a fine luglio dal consiglio comunale e stroncato alcune operazioni eseguite dal Comune per far fronte al buco causato dall’ex municipalizzata. E aveva chiesto all’amministrazione correggese di adottare «i provvedimenti necessari volti a ripristinare gli equilibri di bilancio».

Detto ed, evidentemente, fatto dal sindaco Malavasi e dall’assessore al bilancio, Luca Dittamo, in prima linea nei 60 giorni successivi per sanare le irregolarità riscontrate.

La notizia è stata comunicata ai capigruppo del consiglio comunale, ieri sera durante la consueta seduta.

«Con la delibera 89 dell’ottobre scorso, la Corte aveva sollevato critiche circa la decisione dell’amministrazione di ripianare i debiti con risorse in conto capitale e non di parte corrente – si legge nella nota arrivata dal Comune di Correggio – A seguito dei rilievi della Corte dei Conti l’amministrazione ha assunto una serie di iniziative volte al loro superamento, presentando anche un’importante variazione di bilancio approvata dal consiglio comunale nel novembre scorso. La manovra, infatti, conteneva la copertura di due accordi transattivi raggiunti con il Banco Popolare e con la Banca San Felice nel triennio 2015-2017: il primo trova copertura integrale tramite risorse esclusivamente di parte corrente; il secondo, invece, tramite risorse sia di parte corrente che di parte capitale, con alienazioni immobiliari e finanziarie». «A fronte di questi accordi, che permettono un minore esborso per il Comune pari a circa il 30% dell’intero debito, le banche cedono il proprio credito, come iscritto al passivo del fallimento, permettendo all’amministrazione comunale di rientrare in possesso di parte dei beni del fallimento di Encor».

Non erano mancate critiche e polemiche quando la notizia del pronunciamento era arrivata all’opinione pubblica correggese. Le prime a scagliarsi contro, erano state le opposizioni puntando il dito sul fatto che non fosse stata data notizia di quanto avvenuto.

Intanto, va avanti la manovra del Comune di Correggio per far fronte ai debiti dovuti a En.Cor con la vendita di immobili.

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