Unità “pensili” per interventi più rapidi
MONTECCHIO. Tra le dotazioni strumentali dei due ambulatori più grandi del nuovo pronto soccorso di Montecchio, spiccano le “unità di alimentazione pensili” dette anche colonne pensili, che rendono...
MONTECCHIO. Tra le dotazioni strumentali dei due ambulatori più grandi del nuovo pronto soccorso di Montecchio, spiccano le “unità di alimentazione pensili” dette anche colonne pensili, che rendono più efficiente l'intervento sul paziente, maggiore sicurezza nella postazione di lavoro del medico e un grado di igiene ottimale nel reparto. Il dottor Lorenzo Lodi è il responsabile del Pronto Soccorso del Franchini: «Per il nostro ospedale è davvero un punto di eccellenza, penso che nel Reggiano sia in funzione solo al Santa Maria». In pratica la colonna pensile (dotata di prese elettriche, attacchi rapidi per l'ossigeno e le varie strumentazioni diagnostiche) è collegata ad un braccio mobile a sua volta agganciato al soffitto. Le tastiere di comando collocate strategicamente e le impugnature ergonomiche consentono, a una sola persona, di riposizionare in modo rapido e accurato l’intera apparecchiatura.
«In questo modo – prosegue il medico già responsabile del vecchio pronto soccorso – il pavimento è completamente libero da cavi e tubi e noi ci possiamo muovere con maggiore sicurezza e velocità. Inoltre, in caso di arrivi consistenti al pronto soccorso, pensiamo ad un grave incidente stradale, ad una colonna pensile possiamo collegare due paziente alla volta. Una volta stabilizzato il primo, per la sua privacy lo mettiamo dentro una tenda e, agendo sul braccio idraulico, grazie ad un sistema di comandi, possiamo spostare velocemente la colonna pensile vicino al secondo paziente». Nel nuovo pronto soccorso lavorano 31 operatori, tra medici (10) e personale infermieristico e socio-assistenziale (21).
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