Assalto con il furgone alla ferramenta Severi
Scandiano, la vetrata del negozio di via Mazzini sfondata durante la notte I malviventi riescono a portare via decine di motoseghe e idropulitrici
SCANDIANO. Uno schianto improvviso nel cuore della notte, che ha fatto balzare dal letto molti abitanti della zona. Qualcuno ha pensato a un incidente stradale, ma chi si è affacciato alla finestra non ci ha messo molto a capire che si trattava di altro. Una banda aveva infatti appena preso di mira la ferramenta di Ivan Severi che si trova al civico 27 della centrale via Giuseppe Mazzini. Lo schianto, che ha rotto il silenzio, era stato causato da un furgone lanciato in velocità contro la vetrata. Un furto messo in atto con quello che ormai è conosciuto come il metodo della spaccata. Metodo quasi sempre vincente, perché non c'è vetrata o saracinesca di negozio che possa resistere molto ad una “spallata” del genere.
I malviventi sono entrati in azione poco prima delle due della notte tra mercoledì e giovedì. A quell'ora, infatti, a causa del violento urto del veicolo contro la vetrata, è entrato in funzione il sistema d'allarme collegato al centralino del 112 a protezione del negozio.
Ma i ladri (probabilmente si può parlare di professionisti), appena si è aperto il varco si sono precipitati all'interno della ferramenta. E non hanno agito a caso, perché si sono subito diretti dove c'erano le attrezzature da giardino di maggiore valore.
Così hanno cominciato ad arraffare motoseghe e idropulitrici per caricarle poi velocemente sul furgone. Mentre l'allarme continuava a funzionare, il "lavoro" della banda non è durato molto; anzi, pochissimi minuti, una riprova che ad agire non sono stati degli sprovveduti. Una pattuglia di carabinieri della locale tenenza, allertata dal centralino dell'Arma, non ci ha messo molto ad arrivare in via Mazzini.
Ma i ladri avevano sicuramente calcolato i tempi di reazione, e così sono riusciti a dileguarsi nella notte prima di essere intercettati dai militari e vedere scattare le manette.
«E' la prima volta che subiamo un furto di questo genere – dice Ivan Severi, che ieri mattina guardava sconsolato i danni causati al suo negozio dai malviventi – l'allarme è scattato, ma loro sono stati più veloci». Il negozio non sembra dotato di telecamera, ma nella zona di “occhi elettronici” ce ne sono, e non è escluso che qualcosa di interessante sia stato registrato lungo la strada al passaggio del furgone della banda. «Erano anni che i ladri non prendevano di mira questo negozio – dice il commerciante – ma negli ultimi tempi i malviventi si stanno facendo vedere a Scandiano e dintorni molto spesso». Ivan Severi si occupa della ferramenta dopo la morte di suo padre Lauro, avvenuta qualche anno fa. Lauro Severi era stato presidente della Confesercenti scandianese ed esponente di Rifondazione comunista. Il danno subìto dal negozio è ancora in corso di valutazione, ma si tratta di un danno ingente: diverse migliaia di euro, forse diecimila, considerando le attrezzature portate via e i danni alla vetrata sventrata. Intanto proseguono le indagini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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