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Bonaccini sta con i lupi Abbattimenti rinviati

di Giuseppe Boi
Bonaccini sta con i lupi Abbattimenti rinviati

LIGONCHIO. Stefano Bonaccini sta con i lupi, o almeno non approva in toto il piano del Ministero dell’Ambiente che prevede l’abbattimento controllato di alcuni esemplari. Il governatore dell’Emilia...

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LIGONCHIO. Stefano Bonaccini sta con i lupi, o almeno non approva in toto il piano del Ministero dell’Ambiente che prevede l’abbattimento controllato di alcuni esemplari. Il governatore dell’Emilia Romagna, in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni, ha chiesto allo Stato di «rinviare l’approvazione del Piano Lupo perché ci sono alcuni elementi non del tutto convincenti». La decisione arriva dopo le polemiche e il sit-in ambientalista davanti al ministero per gli Affari regionali a Roma. Bonaccini, e all’unanimità tutta la Conferenza Stato-Regioni, dice dunque sì a Lav, Lipu, Enpa la Lac e Lega nazionale difesa cane che, al grido «i nostri lupi non si abbattono», gli hanno chiesto: «Presidente, caccia un no». Resta però da capire quale sia il futuro del Piano di conservazione del lupo.

«Vogliamo approfondire la discussione nel confronto con il ministero», ha spiegato il presidente dell’Emilia Romagna. Approfondimenti che, però, arrivano a posteriori rispetto all’approvazione arrivata qualche settimana fa dalla stessa Conferenza Stato-Regioni. Certo in quell’occasione si era dato un via libero tecnico, ma il progetto elaborato dal Ministero dell’Ambiente con la collaborazione di un settantina di esperti rimane comunque all’ordine del giorno. Il piano prevede 22 azioni per favorire la convivenza fra i lupi e le attività agricole. La misura più controversa è proprio la numero 22. Fa parte di quelle che individuano una serie di misure da prendere per tutelare gli allevamenti. L’ultima disposizione va oltre recinzioni speciali e rimborsi, introducendo un abbattimento controllato del 5% dei lupi presenti in Italia.

Questo abbattimento sarà autorizzato con un piano regionale approvato dal Ministero dell’Ambiente stesso. Ora Bonaccini rassicura «le associazioni, che in maniera assolutamente civile hanno manifestato le loro obiezioni, che ci sarà un ulteriore tempo per approfondire meglio le questioni». Ma l’allerta degli animalisti resta alta: «Il Piano per la conservazione e gestione del lupo non aiuta ne tutela questa specie e ancor meno risponde alle difficoltà degli allevatori delle aree interne – è il commento della presidente nazionale di Legambiente, Rossella Muroni –. Soprattutto non è stata stralciata l’unica azione ampiamente contestata: la deroga sugli abbattimenti. Per un’efficace tutela e conservazione di questa specie è urgente dare il via libera in tempi rapidi al piano d’azione, eliminando la deroga sugli abbattimenti e approvando tutta la parte restante del piano che consideriamo utile e in linea con molte delle azioni promosse dai parchi e contenute nella Carta di Sulmona».

Quella di ieri è stata comunque una giornata positiva per gli animalisti: «Questo rinvio rappresenta una autentica polizza assicurativa sulla vita del Lupo, richiesta a gran voce dalla maggioranza dei cittadini italiani – è la posizione del Wwf –. Ringraziamo le Regioni per questo primo risultato che conferma le posizioni etiche e scientifiche fermamente contrarie all’uccisione dei lupi: l’abbattimento legale non può essere un metodo ordinario di gestione dei conflitti tra la specie e le attività zootecniche».

E così le campagne sui social network #cacciaunNO e #soslupo non si fermano e ottengono l’adesione di personaggi dello spettacolo come Gabriele Muccino, Alessandro Gassman, Sabina Guzzanti, Donatella Rettore, Riccardo Bocca e Rosaria Renna.

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