Gazzetta di Reggio

Reggio

Bonazzi, una vita per il ciclismo

Bonazzi, una vita per il ciclismo

Guastalla, morto a 79 anni. Contribuì a portare il Giro d’Italia nel Reggiano

2 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. Si sono svolti mercoledì i funerali in forma privata del cavalier Olivio Bonazzi, 79 anni, personaggio molto conosciuto nella Bassa non solo reggiana, ma anche mantovana.

L’uomo, che era nato nel 1939 a San Rocco di Guastalla, aveva svolto per anni l'attività di rappresentante di carni per varie aziende della zona, che lo aveva portato a essere sempre in contatto con molte persone.

La sua grande passione per tutta la vita è stato il ciclismo: aveva infatti ricoperto per molti anni la carica di presidente della società “Nicolò Biondi” di Pegognaga (Mantova), con la quale aveva ottenuto grandi soddisfazioni, in quanto con i suoi allievi vinse diverse gare anche di livello nazionale.

Grazie alla forte amicizia con il ct della nazionale Martini e di campioni quali Bartali, Moser, Gimondi e di altri, contribuì per ben due volte al passaggio del “Giro d’Italia” sulle strade reggiane e mantovane, e per oltre dieci anni ha organizzato la gara ciclistica di Pegognaga, che si svolge in agosto.

Per meriti sportivi venne insignito dall’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, del titolo di Cavaliere della Repubblica.

Attualmente risiedeva a San Giovanni di Novellara, luogo dove ora riposa nel cimitero locale. Olivio Bonazzi lascia la moglie Anna Petrolini, i figli Marzia, Sonia, Stefano e Cristina, oltre alla sorella Olivia (residente a Guastalla) e al fratello Giuseppe (che invece abita a Reggiolo).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google