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«Candidarmi? È un discorso prematuro»

«Candidarmi? È un discorso prematuro»

Dall’assessore Maramotti frecciate alla minoranza dem: «Pensano più alle primarie che ai problemi»

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REGGIO EMILIA. «Tutto falso». Così l’assessore alla Sicurezza, Natalia Maramotti, smentisce alcune voci che circolano negli ambienti Pd che la indicavano fra le possibili candidate alle prossime elezioni politiche. «Non sappiamo neppure cosa accadrà – aggiunge Maramotti – siamo in una fase cangiante. Non sappiamo se ci saranno elezioni a breve e se si arriverà a fine legislatura. Penso che questi siano discorsi prematuri».

Il suo nome circolava soprattutto come rappresentante in quota renziana: «Tirare fuori il mio nome? Sono tentativi che vengono fatti nel contesto locale, ma personalmente io penso soprattutto ad impegnarmi sulle mie deleghe, che sono tante», aggiunge l’assessore, considerando prematura anche qualsiasi ipotesi di correre in futuro ad eventuali primarie per la città, altra voce che circola e che Maramotti smentisce.

Quanto all’attuale situazione del Pd, alle prese con il rischio scissione, non mancano frecciate alle minoranze: «Credo sia legittimo, in un partito politico, avere opinioni in parte differenti. I grandi partiti non sono mai stati monolitici, ma ritengo grave dare l’impressione a una comunità di cittadini, e mi riferisco a tutti i cittadini italiani, di prestare più attenzione alle primarie o ai meccanismi che riguardano il nostro partito rispetto ai loro problemi. Problemi che sono ancora tanti e che avranno un grado di maggiore complessità legata anche al contesto internazionale. Penso ad esempio a Trump, al senso di insicurezza e al livello di paura che possono generare le azioni del nuovo presidente degli Stati Uniti».

Il tema scissione, tuttavia, è in qualche modo entrato ufficialmente anche in giunta, dove le varie aree politiche della sinistra sono ormai tutte rappresentate. In funzione antirenziana, infatti, c’è l’assessore Mirko Tutino, vicinissimo al governatore della Toscana Enrico Rossi, sfidante di Renzi al congresso. Dopo mesi senza partito, anche il vicesindaco, Matteo Sassi, ex Sel, è uscito allo scoperto, manifestando il suo sostegno al progetto del Consenso targato Massimo D’Alema. Proprio la figura di D’Alema, tuttavia, non è ben vista da un altro assessore. Si tratta di Valeria Montanari, che solo qualche giorno fa su Facebook si lasciava andare ad un post piuttosto eloquente: «D'Alema, che tristezza. Ad uno che è stato un vero fuoriclasse si fatica a giustificare un patetico déjà vu che gronda livore». (e.spa.)

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