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Il museo delle auto d’epoca premiato all’Automotoretrò

Il museo delle auto d’epoca premiato all’Automotoretrò

SAN MARTINO IN RIO. Grande festa al museo di San Martino in Rio, che domani a Torino, all’Automotoretrò, riceverà dalle mani del presidente dell’Asi, Roberto Loi, il riconoscimento come...

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SAN MARTINO IN RIO. Grande festa al museo di San Martino in Rio, che domani a Torino, all’Automotoretrò, riceverà dalle mani del presidente dell’Asi, Roberto Loi, il riconoscimento come organizzatore di un evento tra i migliori dell’anno, per quanto riguarda i raduni di auto storiche.

L’importante riconoscimento dell’Automotoclub Storico Italiano, che verrà consegnato all’interno della kermesse che si svolgerà al Lingotto di Torino, innalza ancora di più il valore di questi primi 60 anni di uno dei musei di auto tra i più importanti in Italia, ma purtroppo tra quelli meno conosciuti e frequentati.

E questo trofeo assegna un valore ancora più importante – “Ritrovo marche scomparse 1900-1940” - che gli appassionati di San Martino mandarono in scena lo scorso giugno, portando fuori dalle mura del museo una ventina di vetture di marche italiane scomparse, presentando al pubblico di appassionati gioielli che hanno fatto la storia dell’automobile.

Un museo, quello di San Martino in Rio, tra i più vecchi d’Italia, che ha attraversato diverse fasi che ne hanno minato a volte la possibilità di trattenere alcuni modelli – che, purtroppo, sono stati venduti – riuscendo però a conservare altri veicoli che difficilmente si incontrano agli eventi di auto d’epoca, siano la Mille Miglia o un “semplice” concorso d’eleganza. Una passione e un assetto davvero unico di questo club, che unisce i proprietari dei veicoli che utilizzano lo stabile museale solo come deposito custodito delle vetture, ma che ne rimangono proprietari e ne dispongono come meglio credono.

Questo ha consentito di portare sino ai giorni nostri nomi come Ansaldo, Isotta Fraschini, Itala, Scat, Diatto, Bianchi, Ceirano, Aquila Italiana, OM e tante altre marche che spesso vengono dimenticate anche dai libri di settore. (a.z.)

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