Dopo le proteste tolto il disco orario in via Amendola
Campegine: resta davanti ai negozi che lo hanno chiesto Dopo l’introduzione, era scattata una raccolta di firme
CAMPEGINE. Disco orario in via Amendola a Campegine? La giunta di Paolo Cervi ci ripensa subito, togliendo il divieto di sosta per più di un’ora sulla strada principale del paese.
Il provvedimento, tuttavia, resta in vigore solo davanti ai negozi che lo avevano richiesto, vale a dire nel tratto iniziale di via Amendola venendo dal municipio, nei pressi della curva; sul restante tratto si potrà parcheggiare senza limiti, come in precedenza.
Un disco orario “a macchia di leopardo”, dunque, in centro paese.
Per capire l’improvviso dietrofront dell’amministrazione comunale, occorre risalire a lunedì scorso, quando gli addetti del Comune hanno posizionato due cartelli, all’inizio e alla fine di via Amendola, che creavano una zona a disco orario dalle 9 alle 19.
La decisione di introdurre in provvedimento di modifica dei tempi di sosta, era nata in seguito alle lamentele di due negozianti campeginesi, Aladin Bertani e Pierangelo Danieli, titolare del bar tabaccheria Snoopy al civico 15.
Quest’ultimo ha spiegato: «Succedeva che i residenti lasciassero l’auto dal mattino alla sera davanti ai locali e chi veniva a fare la spesa non trovava posteggio. Almeno ora, quando arriviamo in auto davanti ai negozi, abbiamo lo spazio libero». Gli altri commercianti, però, non hanno per niente gradito la novità e hanno lanciato una petizione che, in un paio di giorni, ha raccolto circa 200 firme, come ha spiegato l’edicolante Maria Morini. «Qui a Campegine non serve un disco orario: abbiamo solo una via principale. Fosse una città con un traffico terribile capirei - ha evidenziato - ma sono 19 anni che gestisco il chiosco e non ho mai avuto problemi a trovare parcheggio. Non c’è proprio alcun bisogno, anzi è assurdo visto che la vicina piazza è sempre vuota: così si penalizza il commercio. Tra l’altro avrebbero almeno potuto informarci prima».
«Anche noi stiamo raccogliendo le firme - ha commentato Marcello Scurria, titolare del Forno Cavatorti - al di là della scarsa sensatezza, ha dato più fastidio la modalità che il provvedimento in sé: si è deciso in base alle richieste di una minoranza, senza interpellare la maggioranza. Gran parte dei cittadini ancora non sanno del disco orario: li avvisiamo noi, ma molti anziani si possono dimenticare e vedersi multati ingiustamente».
Alla luce della fronda, con proteste piovute anche sui social network, il sindaco Paolo Cervi ieri ha annunciato: «Il Comune di Campegine ha fatto seguito alla richiesta di alcuni commercianti di creare una zona disco orario dalle 9 alle 19 in via Amendola, per consentire un’adeguata rotazione delle auto in sosta durante l’orario di esercizio, considerato il numero contenuto di parcheggi presenti nell’area. La richiesta è stata estesa all’intera porzione di strada, ritenendo che fosse utile per tutte le attività, ma nulla vieta di mantenere il vincolo per i soli esercizi che l’hanno richiesta».
«Un aggiustamento che è già stato tempestivamente messo in atto - ha voluto subito chiarire il primo cittadino di Campegine - è bastato svitare e riavvitare un cartello. Massima democrazia: quest’amministrazione da sempre lavora per incentivare il commercio ed è pronta ad ascoltare le esigenze dei commercianti”.
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