Furto notturno alla pizzeria Piedigrotta 2
Reggio Emilia: il ladro spacca un vetro con una bombola di gas, ruba 500 euro dalla cassa, un televisore e fugge
REGGIO EMILIA. «Ormai i ladri non hanno paura più di niente: noi abitiamo sopra la pizzeria, ci mettiamo pochi minuti a scendere, ma evidentemente avevano fatto un sopralluogo prima e avevano calcolato con precisione la tempistica».
Gennaro Giordano, 50 anni, titolare dello storico ristorante pizzeria Piedigrotta 2 di via Emilia Ospizio 50, nella notte tra giovedì e ieri, alle 5.10 quando è scattato l’allarme antintrusione collegato con la sua abitazione, si è precipitato nel locale: ma il malvivente solitario, come hanno stabilito le riprese video, ha impiegato appena tre minuti per compiere la spaccata e fuggire con un bottino di circa mille euro.
«Quando siamo scesi, non c’era più nessuno», ha spiegato sconsolato Gennaro. Il raid è stato ricostruito dalle telecamere di videosorveglianza, che hanno immortalato uno sconosciuto («con il berretto ma con il viso scoperto») che si è avvicinato a una porta a vetri laterale che dà sul parcheggio: ha imbracciato una bombola di gas, che i gestori custodivano nel cortile, e l’ha lanciata contro la vetrata, mandandola in frantumi.
Una volta entrato all’interno, il malvivente è stato rapido e sicuro nel dirigersi verso il registratore di cassa (contenente 500 euro) e nell’arraffare un televisore, un 35 pollici marca Samsung posizionato nel salottino del ristorante, per poi fuggire con la cassetta e il televisore sotto braccio.
«Stiamo attenti a lasciare poco nella cassa, giusto le monete e i tagli piccoli, in modo che il cassiere il giorno dopo abbia già tutto pronto, ma si fa presto a raggiungere quella cifra – ha proseguito il titolare – Tra l’altro il tizio era alto e atletico, perché dai filmati si vede che scavalca il muretto di recinzione, alto tre metri, che ci separa dalla villetta del vicino. La cassettina l’abbiamo trovata abbandonata nel giardino della villetta, ovviamente vuota».
Ora le registrazioni video sono state consegnate alla polizia, che ha eseguito il sopralluogo e che dovrà stabilire se il ladro era davvero solo o se, come si suppone, c’era un complice ad attenderlo fuori.
Tra l’altro, appena venti giorni fa, lo stesso vicino aveva subìto la sgradita visita dei ladri. «La polizia era venuta da noi per verificare la via di fuga – ha concluso Gennaro – Pochi giorni fa, un altro colpo al bar Hilton, qui di fianco. Nell’altro ristorante che gestiamo, “Il Fortino di Don Peppe”, cinque o sei mesi fa hanno messo a segno un raid fotocopia, ma il bottino è stato superiore perché era pomeriggio e l’allarme non era inserito. È evidente che alcune bande stanno battendo la zona di via Emilia Ospizio».
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