I carabinieri forestali alle Fontanelle per contare i maiali
Dopo la riduzione per la mancanza del nuovo impianto reflui L’accertamento richiesto dal sindaco, nessuna irregolarità
CADELBOSCO SOPRA. Non sono state riscontrate irregolarità né violazioni di carattere penale o amministrativo nel corso dei controlli effettuati dai carabinieri forestali di Reggio Emilia all’allevamento “Le Fontanelle” di Cadelbosco Sopra, interpellati dal sindaco Tania Tellini per verificare la rispondenza all’attuale autorizzazione dell’allevamento stesso. Oggetto della richiesta di sopralluogo al noto allevamento intensivo di suini, nello specifico, è stata la conta del numero di capi, la cui riduzione era stata imposta all’azienda a seguito della mancata realizzazione dell’impianto di trattamento dei reflui zootecnici.
Oltre alla conta del numero di capi, nel corso del sopralluogo – che ha visto operare, oltre ai carabinieri, anche il Servizio veterinario di Reggio Emilia - è stata verificata la rispondenza dei capi a quanto inserito nella banca dati nazionale e il rispetto delle autorizzazioni in corso.
Stante la relazione di sopralluogo non sono emerse criticità. «Ringrazio sentitamente i carabinieri forestali di Reggio Emilia e in particolare il generale Giuseppe Giove del comando regionale Emilia Romagna – dichiara il sindaco, Tania Tellini – per essersi assunti un onere così importante di controllo sul nostro territorio e sono lieta che sia emersa una sostanziale regolarità. Resta la preoccupazione per un progetto insostenibile legato all’azienda: quell’impianto a biogas alimentato a pollina è una ferita che il nostro territorio non può tollerare».
L’allevamento “Le Fontanelle” è da tempo al centro di alcune polemiche, in quanto in passato l’azienda avrebbe dovuto realizzare un impianto a biogas per il trattamento dei rifiuti zootecnici, che poi non ha mai visto la luce. È invece finita al centro di un progetto che comprende la realizzazione di un impianto che tratterà tonnellate di lettiera di polli da carne o tacchini e tonnellate di stocchi di mais, arrivando così a collocare, a fianco di un allevamento suinicolo intensivo, un digestore. Un aspetto, questo, che in paese ha creato non pochi malumori: il Comune non ha possibilità giuridica per intervenire, ma il sindaco e l’amministrazione hanno garantito pieno impegno per monitorare da vicino la situazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
