Gazzetta di Reggio

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In arrivo tre richiedenti asilo

Casina: saranno ospitati a Migliara, sono già inseriti in un progetto lavorativo

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CASINA. Si parla di tre ragazzi richiedenti asilo ma l’arrivo a Migliara non è ancora certo. Sono le informazioni fornite durante l’assemblea, che mercoledì sera ha riempito con più di 100 persone la sala sotto al Bar Acli di Leguigno, convocata dall’amministrazione comunale per informare i cittadini di questi possibili nuovi arrivi di migranti, questa volta in anticipo rispetto a quanto era avvenuto con l’arrivo di un gruppo di richiedenti asilo al Bocco, alla fine del 2016, che era stato comunicato all’ultimo minuto al Comune.

«Questa volta – afferma il vice sindaco di Casina, Maurizio Cineroli – abbiamo saputo in anticipo che era stata data disponibilità da parte del proprietario di un appartamento di Migliara ad ospitare alcuni richiedenti asilo. Ho avuto modo tra l’altro di parlarne con il prefetto di Reggio valutando l’ultimo regolamento dell’Anci che ha alzato le quote rispetto all’assegnazione ai Comuni: con quelle precedenti effettivamente risultava che il Comune di Casina avesse raggiunto il massimo, mentre ora la quota di possibili assegnazioni è stata elevata a 2,5 richiedenti asilo ogni 1000 abitanti. Il problema, che persiste e che ho avuto segnalato in più occasioni al Prefetto, è che ci sono comuni che non ne hanno accolti e per questo ho richiesto che la distribuzione sia più equa».

Intanto però l’amministrazione sta raccogliendo tutte le informazioni del caso per accogliere e gestire nel miglior modo possibile questi eventuali nuovi arrivi, a partire dall’assemblea dell’altra sera: «Innanzi tutto sottolineo che non è ancora certo che queste persone vengano alla fine assegnate a Casina – prosegue Cineroli –. Sono in contatto costante con Luigi Codeluppi della Dimora d’Abramo, e per ora c’è un privato di Migliara che ha dato la disponibilità affinchè venga affittato un suo appartamento. Peraltro vorrei dire che le cifre che vengono pagate non sono assolutamente quelle stratosferiche come si sente nei discorsi nei bar, ma sono affitti assolutamente normali: per un appartamento di piccole dimensioni parliamo di circa 250 euro al mese. Nel caso di Migliara, se arriveranno, nell’appartamento in questione saranno ospitati tre ragazzi, che sono già ora inseriti in un progetto lavorativo avviato dal Parco nazionale».

Sul clima dell’incontro di mercoledì Cineroli conclude: «Abbiamo spiegato che c’è un lavoro sull’accoglienza di queste persone in provincia che sta andando avanti insieme alla prefettura e al presidente Manghi. Poi, come sempre succede quando si parla di questi temi, durante l’incontro ci sono stati tanti interventi che non hanno riguardato la situazione specifica di Migliara ma invece la crisi internazionale e le spinte che ci sono dietro questi flussi, ovviamente con i timori conseguenti che sorgono nelle persone». (l.t.)

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