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L’artigiano ucciso da quindici coltellate

L’artigiano ucciso da quindici coltellate

Al processo, sotto la lente le ferite alla schiena: per il perito del pm, sono successive a quelle al tronco

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QUATTRO CASTELLA. Marco Montruccoli è stato colpito da 15 coltellate.Tutte passate ai raggi X ieri dai medici legali e dai consulenti che hanno sfilato in tribunale come testimoni dell’accusa.

Gli esperti hanno ricostruito minuziosamente le cause della morte tentando una complessa ricostruzione della dinamica delle coltellate inferte, la notte di due anni fa, a Marco Montruccoli davanti agli occhi del fratello Matteo durante un regolamento di conti finito in tragedia. Un omicidio e un tentato omicidio del quale sono accusati gli albanesi Danjel Tufa e Fatmir Hykaj (entrambi 27enni), imputati nel processo che ha visto aggiungersi ieri un ulteriore tassello. Bisogna capire, infatti, se le coltellate sulla schiena siano state inferte quando la vittima era ancora in piedi o quando era già riversa a terra. Questa seconda ipotesi potrebbe spalancare le porte all’idea di un accanimento ulteriore sulla vittima, che è spirata in poco tempo. Matteo (rimasto ferito gravemente dopo l’aggressione in casa), è il testimone oculare del delitto del fratello, che ha visto crollare sotto i colpi inferti da Hykaj mentre Tufa lo avrebbe trattenuto sempre nella piccola abitazione di via Coppi a Forche di Puianello.

A fare chiarezza, per prima, è stata ieri la dottoressa Anna Laura Santunione, che ha descritto i rilievi fotografici e tossicologici della vittima. «Non ha assunto sostanze stupefacenti» ha assicurato il medico, mostrando poi le foto dell’uomo alto 1 metro e 72 centimetri, muratore dal fisico atletico, che non pesava nemmeno 70 chili. Poi l’analisi delle tipoligie del taglio, larghe fino a 5 centimetri, inferte con due coltelli al polmone, allo stomaco, al cuore. «Sul suo corpo sono state trovate 15 coltellate diverse - dice il medico - due al collo, cinque alla parte anteriore tronco di cui due a destra e tre a sinistra. Poi altre quatto poi alla parete laterale e quattro sul dorso». Proprio quelle sul dorso sono oggetto di valutazioni attente per capire se i due imputati, nonostante Montruccoli fosse già sopraffatto, si siano accaniti. «La causa della morte sono le sette ferite che hanno attinto degli organi come cuore, polmoni, fegato e esofago. La ferita al cuore ha prodotto una lesione grave». Ci sono poi delle lesioni da difesa, «al terzo dito della mano destra», segno che Montruccoli ha cercato di proteggersi dall’aggressione con le armi da taglio. «Marco è morto in poco tempo» conclude Santunione.

Per il medico legale Giulio Sacchetti, incalzato dal pm Maria Rita Pantani, è chiaro che fra i quattro uomini ci fu dapprima un collutazione tra Marco e Danjel con quest’ultimo che ebbe la peggio. «Successivamente l’altro imputato accoltellò ripetutamente Marco - ha spiegato il medico in udienza - dalla lesioni si vedono ferite notevoli. Si tratta di coltellate veloci». Per il medico è però «difficile ipotizzare che il coltello impugnato da un uomo che ne abbraccia un altro possa produrre lesioni come quelle rilevate sul dorso di Montruccoli. Dovrebbe allungare moltissimo il braccio». Da qui la domanda, ancora senza risposta, se Montruccoli sia stato colpito sulla schiena quando era ancora in piedi che fronteggiava a mani nude l’avversario, o a terra di schiena e già esanime. «Le coltellate alla schiena credo siano state successive a quelle del tronco davanti - sottolinea il medico - La coltellata al cuore ha lacerato le fasce provocando l’arresto cardiaco». «Ma rispetto ai colpi inferti alla parte anteriore lei è in grado di ricostruire una cronologia dei colpi?» è stata la richiesta di chiarimenti durante il contro esame dell’avvocato difensore Carlo Taormina, che ha ricevuto risposta negativa. Proprio alla difesa sarà concessa la prima parola e la chiamata dei testi di parte, medici e consulenti, durante la prossima udienza fissata il 24 febbraio davanti alla corte presieduta dal giudice Dario De Luca con Luca Ramponi a latere. (e.l.t.)

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