Legambiente: «È un’emergenza sanitaria»
L’associazione non si accontenta delle misure prese e si rivolge all’assessore regionale Venturi
REGGIO EMILIA. Legambiente non s'accontenta delle limitazioni al riscaldamento domestico decise ieri dall'assessore regionale all'ambiente Paola Gazzolo. Invoca l'intervento del suo collega Sergio Venturi, assessore alla sanità, dei sindaci e degli altri amministratori pubblici della regione: «Siamo di fronte - denuncia Legambiente dell'Emilia Romagna - ad una vera emergenza. Si devono conoscere i dati di questa situazione. Quattordici giorni di concentrazione di polveri alle stelle in tutta la regione sono un problema ambientale ma soprattutto sanitario. Servono misure straordinarie in tutti i settori, a partire dalla mobilità privata». La nostra città, in effetti, aveva giocato d'anticipo con l'ordinanza emessa giovedì dal Comune, che aggrava le limitazioni al traffico già previste per la domenica ecologica del 5 febbraio. Legambiente vorrebbe che ovunque si assumessero provvedimenti drastici: «E' necessaria - spiega - l'assunzione di responsabilità dell'assessore Venturi, che faccia pesare sul tavolo della discussione i prezzi pagati dalla comunità in termini sanitari ed economici. I 467mila morti all'anno in Europa e i costi sanitari associati quantificabili tra 400 e 900 miliardi all'anno sono il problema principale da risolvere. L'assenza di un intervento dell'assessorato competente dimostra disinteresse nei confronti della salute pubblica». (l.s.)
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