«Ricordatevi le vittime delle foibe»
Scandiano: Diacci (Forza Italia) all’attacco di Marchi e Anpi dopo il caso gadget
SCANDIANO. «Caro deputato Marchi, prendo atto che io devo “vergognarmi pubblicamente”, non so per quale motivo. La invito al ricordo per i martiri delle foibe vittime dei crimini comunisti».
Continua il botta e risposta fra destra e sinistra reggiana, avviato dopo l’approvazione, nel consiglio comunale di Scandiano, di un documento che condanna la vendita di oggetti fascisti e nazisti. Una scelta su cui ha polemizzato la consigliera di Forza Italia Elena Diacci, unica ad aver espresso parere contrario, generando un lungo valzer di reazioni. Il parlamentare reggiano del Pd è intervenuto consigliando alla Diacci di «vergognarsi pubblicamente», in particolare per il paragone fra Mussolini e Che Guevara, entrambi effigiati in tantissimi abiti e gadget. Adesso è la Diacci a replicare. «Non si può dare lezioni di storia e di libertà senza aver mai riconosciuto i crimini delle formazioni staliniste che hanno reso tristemente famoso il nostro territorio come Triangolo della Morte – torna all’attacco richiamando alcune delle pagine più dolorose e controverse del dopoguerra reggiano – Siamo stanchi di vedere politici di sinistra tacere a fronte di manifestazioni con il quadro di Stalin e urlare per un portachiavi con l’immagine di Mussolini. Basta ipocrisia».
Il 9 febbraio sarà poi il momento del giorno del ricordo, la ricorrenza che omaggia le vittime italiane in Istria delle foibe. Una data che Elena Diacci usa per rilanciare: «La Sinistra, il deputato Marchi, l’Anpi vengano a rendere omaggio alle vittime di questi crimini comunisti. Se non lo faranno, sarà chiara la loro faziosità, che nulla ha a che vedere con la difesa della libertà e della civiltà che io invece, nell’esercizio del mio modesto mandato, sempre difendo e porto avanti». (adr.ar.)
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