Sequestrati 32 chili di droga: tre arresti
Un “grossista” di 29 anni che abita a Reggio bloccato a Modena mentre si fa consegnare quattro chili di marijuana
REGGIO EMILIA. Ventinove chili di marijuana e tre di hascisc, stoccati in una stanza dell’appartamento dove viveva una coppia sui quarant’anni che è stata arrestata assieme a un’altra persona, arrivata a Modena da Reggio Emilia per comprare una partita di stupefacente. Dei tre arrestati non sono state fornite le generalità perché, dopo questo maxi sequestro, l’obiettivo degli investigatori è risalire a colui che riforniva il grossista trafficante di sostanze stupefacenti.
La droga, che era conservata in parecchi sacchi plastificati e robusti, ha un valore commerciale di circa quarantamila euro: la marijuana è ormai padrona del mercato, è sempre più diffusa tra i giovani e la richiesta è ben lontana dal calare.
Non per niente il quantitativo recuperato e sequestrato dal Nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Modena era pronto ad essere smerciato sia in città sia in provincia e anche fuori provincia.
I militari dell’Arma hanno stroncato un giro importante e sono convinti di aver tagliato i rifornimenti a tanti piccoli spacciatori perché hanno bloccato una delle fonti primarie, ovvero il grossista.
Ma per arrivare a questo risultato non è stato certo facile: ci sono voluti appostamenti, arresti di piccoli spacciatori, informazioni raccolte via via nel tempo anche dai clienti che andavano a comprare nella zona del parco XXII Aprile modesti quantitativi di marijuana.
E a forza di controlli e pedinamenti ecco che il cerchio, sempre nella zona del parco modenese, nonchè tra viale Gramsci e la Sacca, è andato sempre più stringendosi sino al blitz dell’altro giorno che ha portato alla scoperta del “magazzino” della marijuana a uso del trafficante.
I carabinieri, infatti, sono intervenuti bloccando un affare importante, la vendita di quattro chilogrammi di marijuana. Il quadro che si è presentato ai carabinieri era un classico: su un auto il venditore, un albanese di 41 anni, in regola, operaio, residente proprio nelle zone controllate, su un’altra auto il compratore, un connazionale di 29 anni, pure lui in regola con il permesso di soggiorno e abitante a Reggio Emilia.
Tra i due c’è stato il passaggio del “pacco” di marijuana da quattro chili, ma non c’è stato scambio di denaro, nessuna transazione di banconote: segno che i due facevano parte dello stesso giro.
In pratica, il grossista cede al medio spacciatore il grosso quantitativo, questi lo diffonde sul mercato e solo a vendite ottenute consegna i soldi al grossista, saldando così il conto. Segno, questo, che il meccanismo è rodato e che il giro d’affari è consolidato.
Bloccati i due, i militari dell’Arma si sono quindi recati nell’abitazione del 41enne albanese, in zona Gramsci-quartiere Sacca: all’interno hanno trovato la sua compagna, una italiana di 38anni che è stata arrestata per detenzione di sostanze stupefacenti.
La droga non era occultata in nascondigli particolari, era semplicemente ammassata in una stanza, raccolta in vari sacchi plastificati: l’odore caratteristico della pianta essiccata permeava in tutto l’ambiente.
Il grossista 41enne è stato dunque arrestato per detenzione e spaccio.
L’indagine del nucleo operativo dei carabinieri non si ferma qui: ora si stanno battendo varie piste al fine di smascherare altre diramazioni del giro di spaccio e anche per capire dove e da chi, a sua volta, si riforniva il grossista trafficante, se cioè i grossi quantitativi di marijuana provengono da piantagioni “locali” oppure vengono da oltre frontiera.
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