Unieco, slitta la trattativa per i licenziamenti
Con l’attivazione del concordato in bianco cambiano i termini: i sindacati puntano a limare i tagli
REGGIO EMILIA. Due giorni fa in Regione c’è stato l’incontro tra Unieco e sindacati. Un summit che ha portato novità sui tempi della trattativa legata ai 170 licenziamenti. Questa dovrà necessariamente slittare vista la novità più importane, la concessione dei 120 giorni di tempo alla coop delle costruzioni per presentare la proposta concordataria, che più verosimilmente sarà una ristrutturazione del debito. Regione, azienda e sindacati si sono dati un nuovo termine, fissato per il 25 febbraio, entro il quale giungere a un accordo. I sindacati sperano ora un una limatura dei tagli. Ma tutto dipende dalla riuscita del piano concordatario, legato all’accordo con le banche creditrici, Mps in testa, e alla cessione del patrimonio verso due fondi - Oxy e Demostene - per coprire il debito di oltre 300 milioni di euro. «Siamo consapevoli che solo attraverso una riorganizzazione strategica di ampio respiro, che dia concrete possibilità di sviluppo sul mercato nazionale come su quello internazionale, potremo attrarre quelle risorse necessarie per un vero rilancio - aveva detto pochi giorni fa Andrea Volta, presidente di Legacoop Emilia Ovest rivolgendosi al caso edilizia e Unieco - Quando il progetto sarà pronto andremo a proporlo ai gruppi dirigenti di tutte le aziende di costruzioni nostre associate, consapevoli che non è scontata un'adesione da parte di questi ultimi. Ognuno deve scegliere la propria strada, prendendosi le proprie responsabilità, sapendo che il punto finale di decisione è stato, è e sarà sempre nelle mani della cooperativa». (e.l.t.)
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