Venturi: «Pronti a investire due milioni»
L’assessore annuncia il potenziamento dell’ospedale, ma non dà certezze sul punto nascite: «Deciderà una commissione»
CASTELNOVO MONTI. Punto nascite ancora nell’incertezza, ma l’ospedale Sant’Anna nel suo complesso sarà oggetto di importanti investimenti. È il quadro emerso ieri dall’intervento dell’assessore regionale alle politiche per la salute, Sergio Venturi, che da Bologna (dove martedì 7 febbraio si recherà una nutrita delegazione dell’Appennino a consegnare le firme a difesa del reparto di ostetricia e i documenti a sostegno della richiesta di deroga da avanzare al Ministero della salute) ha annunciato un «progetto per il potenziamento dell’ospedale di Castelnovo Monti».
Un investimento di due milioni di euro per interventi di miglioramento della struttura, in particolare del Pronto soccorso, e per aumentare l’attività chirurgica, generale e specialistica compresa quella senologica, e di altri reparti quali cardiologia, ortopedia, urologia, otorinolaringoiatria. Un progetto al quale sta lavorando la Regione Emilia-Romagna e che verrà definito insieme alla Conferenza socio-sanitaria territoriale e le aziende sanitarie.
«Siamo consapevoli dell’importanza degli ospedali nelle zone di montagna, così come del valore sociale di tali presidi e per questo intendiamo investire sull’ospedale di Castelnovo con un progetto complessivo relativo all’intera struttura – ha spiegato nel dettaglio Venturi –. L’obiettivo è quello di rafforzare i servizi forniti al territorio, agendo sia sul fronte della prevenzione sia su quello della cura, con prestazioni di alta specialità. Vogliamo creare le condizioni affinché si possano aumentare di alcune centinaia ogni anno gli interventi chirurgici al servizio dell’intera provincia reggiana, oltre a sperimentare percorsi innovativi di assistenza alle mamme, soprattutto dopo il parto, insieme a ostetriche e pediatri».
«Nel suo complesso, il progetto avrà anche effetti importanti dal punto di vista occupazionale e di investimento sulle risorse umane: al Sant’Anna vi sono professionisti preparati che vogliamo salvaguardare e altri ne assumeremo con il potenziamento dell’ospedale – ha aggiunto l’assessore –. Interveniamo dunque in montagna, lì dove maggiore deve essere lo sforzo per rivitalizzare aree fondamentali per la tenuta sociale e la crescita della nostra regione».
Sul punto nascite e sul suo destino Venturi conclude: «Nel progetto rientra anche l’assistenza alle partorienti. Per le mamme sarà possibile effettuare l’intero percorso della gravidanza al Sant’Anna e lo stesso avverrà per il puerperio, il periodo post parto. Quanto alle decisioni in merito al punto nascita (ovvero al momento del travaglio e del parto, visto che il percorso prima e dopo verrà garantito a Castelnovo, ndr) esse verranno prese sulla base delle valutazioni della Commissione consultiva tecnico-scientifica Percorso Nascita».
Nessuna indicazione invece sui modi e i tempi in cui tale commissione si pronuncerà. Nel frattempo martedì il gruppo “Insieme per il Sant’Anna” sarà a Bologna per chiedere che sia ascoltata l’istanza del territorio che chiede di salvare anche il punto nascite.
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