«Auto a metano fermate, è la prima volta»
Allarme smog, lo sfogo del titolare del distributore di Pieve: «Mi tocca restare chiuso, penalizzato da divieti e posizione»
REGGIO EMILIA. «In tanti anni è la prima volta che succede: il blocco del traffico esteso anche alle auto a metano, va contro a tutto quello che è stato detto in questi anni».
Vorrebbe portare acqua al suo mulino, ma stavolta non può, Oreste Vaccari, il titolare del più antico distributore di metano di Reggio, quello che in via Fratelli Cervi, a Pieve Modolena, è aperto dal 1952.
Il suo “mulino” oggi resterà chiuso perché via Fratelli Cervi è stata inserita nel perimetro off-limits a tutti i motori che non siano elettrici.
E questo accadeva anche in passato, ogni volta che il Comune stabiliva una domenica ecologica. «Ma le auto a metano – dice – potevano sempre circolare. Stavolta no».
La novità di questa volta è proprio il blocco esteso anche alle auto alimentate a metano.
«Una buona fetta della mia clientela – dice Vaccari – è di recente acquisizione: parlo di quelle persone che, cambiando auto, hanno alla fine optato per l’alimentazione a metano anche per essere sempre in condizione di circolare di fronte ai divieti antismog».
E che questa novità del blocco esteso anche alle auto a metano abbia alla fine sorpreso un po’ tutti lo testimonia anche questo siparietto che lo stesso Vaccari ci racconta: «Questa mattina – diceva ieri il gestore del Metano – è venuto a far rifornimento di metano il capogruppo del Pd in Sala Tricolore, Andrea Capelli. Era convinto che il divieto non riguardasse le auto a metano. Ma poi gli ho fatto leggere l'ordinanza...».
Invero, a rendere ancora più forte il disappunto di Vaccari è il fatto che «alla fine – dice – questo provvedimento penalizza soltanto il sottoscritto e non i miei concorrenti».
E il motivo, stavolta, risiede nel perimetro su cui ha efficacia l’ordinanza.
«Il divieto di circolazione – dice ancora Vaccari – sembra fatto su misura per me: vale in via Fratelli Cervi ma non in via Curie (dove c’è un altro distributore di metano, ndr) e nemmeno in via Inghilterra dove ha aperto da poco un distributore Enercoop. Alla fine, il mio sarà l’unico distributore chiuso, domani (oggi, ndr) ho detto ai miei dipendenti di stare a casa. Gli altri distributori, invece potranno lavorare, per rifornire le auto a metano per poi uscire da Reggio».
«Penso anche ai mezzi di Iren – conclude – Tutto lavoro perso. Per una decisione che non avrà nessun effetto positivo sull’ambiente, anche solo perché “isolata”».
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