Bloccati durante un furto di rame Denunciati tre giovani rumeni
RIO SALICETO. Ancora un furto di rame. Le squadre di malviventi a caccia di rame spaziano ormai in tutto il Nord Italia, senza porsi il problema delle conseguenze che portano queste azioni, basti...
RIO SALICETO. Ancora un furto di rame. Le squadre di malviventi a caccia di rame spaziano ormai in tutto il Nord Italia, senza porsi il problema delle conseguenze che portano queste azioni, basti solamente pensare ad esempio a come vanno in blocco i sistemi ferroviari nel momento in cui vengono rubati i cavi elettrici che ne regolano il traffico.
L’altra sera i ladri hanno raggiunto l’area artigianale del Comune di Rio Saliceto, puntando direttamente all’impianto elettrico di un’azienda dismessa.
Il raid furtivo è però fallito grazie all’intervento dei carabinieri della stazione di Campagnola Emilia, che oltre al recupero di parte del bottino – circa 3 quintali di cavi di rame – hanno intercettato e fermato tutti i componenti della banda: si tratta di 3 giovani rumeni, tra cui un minore.
Con l’accusa di furto aggravato in concorso, sono stati denunciati un 16enne rumeno e due suoi connazionali complici, di 22 e 35 anni, tutti senza fissa dimora.
Il minore è stato affidato a una comunità, mentre i due maggiorenni dopo le formalità di rito sono stati proposti per il foglio di via obbligatorio dal Comune di Rio Saliceto per almeno 3 anni.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i ladri hanno sfilato tutti i cavi elettrici dell’impianto aziendale, approfittando del fatto che l’azienda presa di mira fosse dismessa e, di conseguenza, i tre malviventi avrebbero avuto la possibilità di agire indisturbati per portare a termine il furto.
Sfilati tutti i cavi elettrici dell’impianto i tre hanno poi stoccato il bottino all’esterno dell’azienda nascondendolo tra le siepi.
Oltre 3 quintali di cavi di rame che i tre malviventi avrebbero dovuto prelevare all’imbrunire, approfittando per buio per portare a termine il furto.
I carabinieri si sono però accorti di quanto accaduto, notando l’ingente quantità di rame nascosto in mezzo alle siepi e hanno deciso di attendere l’arrivo dei ladri.
Una paziente attesa che ha dato i propri frutti, poichè dopo qualche ora i militari sono riusciti ad intercettare i tre malviventi che avevano fatto ritorno sul luogo del furto con un furgone su cui caricare tutta la refurtiva.
Durante le operazioni di carico, i tre sono stati bloccati dai militari che hanno prima atteso di avere la conferma che i tre fossero proprio coloro che stavano aspettando e poi sono intervenuti. Durante le perquisizioni personali, i tre sono stati trovati in possesso di vari strumenti da scasso e di documenti bancari (bancomat e carte di credito) e sanitari (tessere sanitarie) provento di furti su auto in sosta. Circostanza questa che vedeva i tre essere denunciati anche per concorso in ricettazione e possesso di strumenti da scasso.
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