Sant’Anna, i sindaci a Venturi «Bene, ma servono altri sforzi»
Nota congiunta dell’Unione dell’Appennino dopo gli investimenti annunciati dall’assessore regionale «Serve un ospedale non solo per i residenti in montagna, ma che sia eccellenza anche per l’esterno»
CASTELNOVO MONTI. Bene, benissimo gli investimenti per rafforzare l’ospedale Sant’Anna nel suo complesso. Se non male, molto meno bene i dubbi che permangono sul mantenimento del punto nascite, sul cui futuro le nubi non si sono diradate, anzi. Sono questi, in estrema sintesi, i contenuti di una nota unitaria emessa da tutti i sindaci dell’Unione dell’Appennino.Una presa di posizione dal punto di vista politico assolutamente trasversale, visto che è espressa sia da sindaci eletti dal centrosinistra sia da liste civiche, arrivata dopo un incontro venerdì sera in risposta l comunicato di Sergio Venturi. L’assessore regionale ha annunciato 2 milioni di euro di investimenti per il miglioramento della struttura, in particolare per il pronto soccorso, l’attività chirurgica, generale e specialistica compresa quella senologica, e altri reparti quali cardiologia, ortopedia, urologia, otorinolaringoiatria.
Al termine dell’incontro di venerdì i sindaci hanno emesso una nota unitaria: «Esprimiamo apprezzamento per il comunicato con cui l’assessore Venturi annuncia un progetto di potenziamento dell’ospedale di Castelnovo Monti nel suo insieme e il rinvio della decisione sul punto nascite dopo le valutazioni della commissione consultiva tecnico scientifica – affermano –. In questi mesi come sindaci dell’Unione Montana, insieme, abbiamo avviato un percorso istituzionale coinvolgendo tutti gli enti e i soggetti preposti (Regione, Provincia, Azienda Usl, ecc.) per creare un progetto di miglioramento complessivo del nostro ospedale. Pensiamo che la tenuta e il rilancio di un territorio come il nostro, su cui noi ci impegniamo quotidianamente, non possa prescindere da un sistema ospedaliero all’altezza e da servizi di qualità che non siano solo per i residenti, ma che possano essere attrattivi anche verso l’esterno, e per fare questo dobbiamo avere una struttura di assoluta qualità».
Proseguono i sindaci dei Comuni di Ventasso, Villa Minozzo, Castelnovo Monti, Toano, Carpineti, Vetto e Casina: «Servono investimenti edilizi sull’immobile, servono investimenti sui servizi e sulle professionalità. Bene quindi un primo impegno della Regione che va nella direzione da noi richiesta».
E sul punto nascite concludono: «Chiediamo di continuare il confronto e di tenere in considerazione tutti gli aspetti e le caratteristiche del territorio, per arrivare a una soluzione finale che garantisca la massima sicurezza e coniughi le esigenze delle persone che vivono in montagna. Chiediamo inoltre a Venturi che ogni scelta sul punto nascite sia preceduta da quel dialogo e anche da una sua presenza sul territorio per incontrare la popolazione, come lui stesso ha più volte annunciato. Considerando infine il tema della sanità centrale nell’altro ambizioso progetto che interessa il territorio dell’Appennino, quello per le Aree Interne, rimarchiamo l’assoluta necessità di mantenere gli impegni già assunti in tal senso dalla Regione al momento dell’individuazione del nostro territorio come area pilota».
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