Scandiano piange Pelè, il postino-calciatore
Franco Tarabusi è morto a 69 anni. Domani alle 14 i funerali. Tognoli: «Sempre legato allo sport vero»
SCANDIANO. «Ciao Pelè, postino, portiere, appassionato di calcio, persona gentile e sorridente». Nella prima mattinata di ieri è morto all’ospedale il 69enne scandianese Franco Tarabusi, una piccola istituzione locale, conosciuto con il nome di Pelè. Un soprannome arrivato da ragazzino, figlio della sua carnagione scura e dell’enorme passione per il calcio, che lo ha sempre contraddistinto. Per decenni ha lavorato come postino – stesso mestiere del padre Fernando – girando tutto il territorio scandianese e diventando col tempo una figura nota in tutti i paesi e in tutta la comunità. Alla professione ha sempre unito l’impegno per il calcio, prima giocando come portiere, poi come tifoso e appassionato, sempre presente alle partite e spesso anche agli allenamenti della Scandianese.
Tarabusi, stroncato dalle conseguenze di una lunga malattia che lo ha progressivamente debilitato, lascia la moglie Thea, la figlia Lara con il genero Alberto e i nipoti Alice e Marco, il fratello Amedeo, cognati, cognate e nipoti. Il funerale verrà officiato nel pomeriggio di domani. Il corteo partirà alle 14 dalla camera ardente dell’ospedale Magati di Scandiano e, in auto, raggiungerà la chiesa parrocchiale del centro per la funzione religiosa. Al termine, si proseguirà ancora in auto sino al cimitero nella zona artigianale che porta verso Arceto, dove la salma verrà sepolta. I parenti fanno sapere alle persone interessate che ai fiori sono preferite opere di bene e donazioni, e vogliono ringraziare infermieri e medici dei reparti di Rianimazione e Sipo del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
Pelè era stato ricoverato alcune settimane fa, e la notizia si era rapidamente sparsa nello Scandianese, nei bar, nelle piazze e nelle sempre più frequentate bacheche Facebook, fra messaggi di speranza e preoccupazione. La morte ha generato un altro grande flusso di messaggi di commozione e omaggi. Fra i ricordi, uno dei più interessanti è quello di un vecchio amico, Gianni Tognoli, presidente di quella Scandianese Calcio che Tarabusi ha sempre amato.
«Pelè, soprannome derivato dalla sua carnagione un po’ scura, era conosciutissimo in paese perché per anni ha lavorato come postino, suonando quindi a tutti i campanelli e, dato il suo carattere solare ed espansivo, sicuramente in quelle occasioni aveva avuto modo di scambiare una battuta con chiunque gli andasse ad aprire la porta. Il mestiere di postino nonché l’allegria dello spirito, lo aveva ereditato dal padre Fernando, postino pure lui, come tanti della mia età ricorderanno».
Il dirigente rende poi tributo alla fede sportiva dell’ex postino: «Parallelamente al suo lavoro, che ha sempre svolto con serietà e dedizione, coltivava questa grandissima e sempre educata passione per le sorti della Scandianese, in cui ha pure militato nel ruolo di portiere. Finché la salute glielo ha consentito, ha seguito la squadra ovunque, come pure si vedeva spesso a presenziare gli allenamenti. Non poterlo più vedere ad assistere alle partite fa davvero male al cuore». E conclude commosso: «Ciao Pelè ci mancherai tantissimo. Che il Signore possa accoglierti nel Paradiso dei giusti... Perché quello eri».
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