«Scendiamo in piazza per farci sentire»
I cittadini esasperati dei quartieri della stazione, Santa Croce e via Turri chiedono risposte all’amministrazione
REGGIO EMILIA. La sensazione e lo sconforto di ritrovarsi a lottare da soli, senza riuscire a vedere un bagliore di speranza sui problemi che attanagliano il proprio quartiere. Unirsi per provare a risolvere un problema di sicurezza che sta sempre più attanagliando la zona della stazione di Reggio e le vie limitrofe. Far sentire la propria voce all’amministrazione comunale, scendendo tutti insieme in piazza per provare ad avere, finalmente, delle risposte. È questa la direzione in cui sembrano indirizzati gli abitanti del quartiere per provare a far sentire la propria voce.
Proprio per questo motivo nella serata di venerdì i membri del Comitato 4 Novembre hanno fatto un incontro pubblico, al quale erano presenti anche il comitato Ascoltare Santa Croce, il comitato di via Turri e quello di Porta San Pietro, per provare a raccogliere tutte le proposte dei cittadini sui problemi di sicurezza, degrado e decoro urbano con i quali gli abitanti del quartiere della stazione sono costretti a convivere quotidianamente.
La situazione però non è certamente facile nè per i membri del comitato nè tantomeno per i cittadini che partecipano a queste riunioni, poiché – dicono – non è presente un vero e proprio interlocutore che dia delle risposte a chi ormai è sempre più esasperato da una situazione che non migliora.
«È dal 1996 che la zona della stazione è stata lasciata andare e, ad oggi, sembra essere avviata verso un lento e inesorabile declino», sostiene quasi rassegnato un abitante del quartiere. I cittadini vorrebbero un pattugliamento costante, poiché ci sono diversi momenti della giornata in cui gli abitanti non si sentono sicuri nell’uscire di casa o nel farvi ritorno.
L’ufficio della polizia presente in via Turri è spesso vuoto e il sistema di accensione dei lampioni non è crepuscolare, lasciando le vie al buio per diverse ore. All’incontro indetto dal Comitato 4 Novembre era presente anche un autista degli autobus di Seta (che ha chiesto di poter rimanere anonimo) che ha sottolineato come le prime corse del mattino e le ultime della sera vedano ormai sempre più spesso i passeggeri importunati da coloro che stazionano stabilmente in piazzale Europa. Il problema della sicurezza non è però l’unico emerso. I cittadini si lamentano anche della viabilità ciclabile del quartiere, che spesso mette in pericolo i pedoni, o i bidoni dell’immondizia spostati in via Alai che rendono la zona indecorosa e con molti problemi igienici. La speranza del comitato, dopo aver raccolto tutte le proposte dei cittadini che hanno partecipato all’incontro di venerdì sera è che l’amministrazione comunale possa ascoltare la loro voce: «Da troppo tempo le nostre richieste vengono ignorate. La nostra speranza è che con l’arrivo del nuovo comandante della Municipale, che incontreremo tra qualche giorno, le cose possano migliorare».
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