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Commerciante nei guai aveva in casa 70 kg di droga

Commerciante nei guai aveva in casa 70 kg di droga

Daniele Botti, 40 anni, è titolare del GrowShop in via Jacopo Da Mandra Nella sua abitazione a Castelnovo Sotto scoperto un vero e proprio ingrosso

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REGGIO EMILIA. A Reggio Emilia, da dove sono partite le indagini dei carabinieri, gestiva un negozio dove commerciava al dettaglio macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura. Nella sua abitazione di Castelnovo Sotto, invece, gestiva un’attività da grossista di stupefacenti. A scoprirlo i militari di Guastalla, che con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti hanno arrestato Daniele Botti, insospettabile e incensurato 40enne titolare del negozio GrowShop di via Jacopo Da Mandra, in zona Santa Croce.

A casa dell’uomo i carabinieri di Guastalla, che hanno lavorato insieme ai colleghi di Poviglio e Castelnovo Sotto, hanno sequestrato oltre 40 chilogrammi di marjuana nascosti in vari punti della casa (salotto, armadio, frigorifero, sul pavimento, sul tavolo della cucina) e circa 30 chili di hascisc sotto il materasso della camera da letto. Stupefacenti che, una volta immessi sul mercato, avrebbero fruttato al dettaglio tra gli 800mila e il milione di euro. Oltre alla droga Botti custodiva anche 18mila euro dentro una borsa da computer e svariato materiale per il confezionamento, tra cui un macchinario per il sottovuoto e uno per saldare le confezioni di cellophane, un bilancino di precisione, oltre a 300 sacchetti in pellicola trasparente e barattoli in plastica di concime, acceleratori della crescita, fertilizzanti, antiparassitari specifici per la coltivazione della cannabis.

Insomma, tutto il necessario per un’attività su ampia scala. Nulla di illecito è stato trovato invece nel negozio di Reggio Emilia, dove i carabinieri si sono successivamente recati per dare corso ad un’altra perquisizione. Ora il commerciante reggiano, che al termine delle formalità di rito è stato accompagnato in carcere, è a disposizione del sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, Claudio Santangelo, con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Non è la prima maxi operazione antidroga avvenuta nel Reggiano negli ultimi mesi, svelando un allarmante traffico di stupefacenti in città e provincia.

A novembre del 2016 ad esempio diverse inchieste hanno scoperto cinque italiani insospettabili tra cui un barista e un parrucchiere arrestati per il possesso di oltre cinque chili tra cocaina, marjuana e hascisc e 600mila euro in contanti, e due cinesi arrestati a Novellara con due quintali di marjuana e oltre 1.600 piante nascoste in una serra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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