Gazzetta di Reggio

Reggio

«Delrio? Da quando è a Roma si è dimenticato cosa sia il centrosinistra»

«Delrio? Da quando è a Roma si è dimenticato cosa sia il centrosinistra»

Reggio Emilia: Mirko Tutino alla Ghiara lancia l’associazione DemocraticiSocialisti di Enrico Rossi Stroncata subito la proposta del ministro reggiano di un’alleanza con Alfano

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Siamo contrari a un’alleanza strutturale con il Nuovo Centrodestra. Il ministro Delrio, che ha dichiarato di volere Alfano nella nostra coalizione, stando da troppo tempo a Roma deve avere dimenticato il valore di un centrosinistra che non perda la sinistra, proprio come quel centrosinistra che lo ha eletto sindaco per due volte a Reggio». È nato ufficialmente. E parte subito all’attacco, mettendo nel mirino l’ipotesi della grandi intese rilanciate dal ministro reggiano ed ex sindaco di Reggio, Graziano Delrio. È con queste parole, infatti, che sabato al Chiostro della Ghiara si è costituito il gruppo provinciale di “DemocraticiSocialisti”, l’associazione fondata dal presidente della Toscana, Enrico Rossi, per promuovere una nuova area di pensiero all’interno e all’esterno del Pd.

Al primo incontro, su invito, hanno partecipato oltre sessanta persone, che si sono confrontate sul futuro del centrosinistra e sugli obiettivi dell’associazione, anche in vista dell’iniziativa di presentazione nazionale che si terrà a Roma il 18 febbraio. L’associazione è nata per sostenere la proposta della “Rivoluzione socialista” avanzata in questi mesi da Enrico Rossi, candidato alla segreteria del Pd, in vista del prossimo congresso. Il 18 febbraio l’associazione promuoverà al Teatro Vittoria a Roma un’assemblea nazionale. Sarà presente anche il gruppo di Reggio Emilia, che in questi giorni sta raccogliendo le adesioni all’iniziativa.

L’associazione, infatti, è dalle tinte fortemente reggiane. A condurre l’incontro di sabato, la consigliera regionale Pd, Silvia Prodi, tra i fondatori del movimento, l’assessore, Mirko Tutino, a cui Enrico Rossi ha affidato il ruolo di responsabile nazionale dell’organizzazione, e il vicesindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti, coordinatore del gruppo provinciale.

Nel corso della serata sono stati presentati i progetti dell’associazione, che nei prossimi mesi promuoverà iniziative specifiche sul territorio dedicate ai temi più stringenti del dibattito politico. «Vanno molto di moda i pronostici su quando ci saranno le politiche e su chi sarà candidato – dichiarano gli organizzatori – Alcuni si ritengono da anni candidati in pectore. Nessuno di noi ritiene che ci debbano essere candidati naturali e adatti a qualsiasi contesto: vogliamo che si vada alle elezioni dopo un congresso, ovvero dopo aver discusso da che parte si schiera il Pd quando si parla di tutela del lavoro, di servizi pubblici locali, di tutela del welfare, di diritti. Perché solo dopo questo confronto si potranno cercare alleanze».

Per gli organizzatori, «le donne e gli uomini, se si candidano a un incarico, servono a sostenere le idee e i programmi di una comunità politica, non basta fare il vassallo o il valvassore del leader di turno». Di qui la stroncatura verso la proposta di Delrio, proprio nel giorno in cui il ministro reggiano aveva aperto ad una grande alleanza da Alfano a Pisapia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google