I primi 80 anni di don Mortari
Il parroco festeggiato ieri dalla comunità dove si trova dal 1965
REGGIO EMILIA. Con il festoso canto “Tanti auguri a te”" e un prolungato applauso, la comunità parrocchiale di Sant'Agostino ha festeggiato ieri, al termine della messa, gli 80 anni del parroco don Guido Mortari. Don Guido, nato il 5 febbraio 1937, è stato ordinato sacerdote dal vescovo Gilberto Baroni il 29 giugno 1965 e da allora vive il suo ministero sacerdotale - già 52 anni- al servizio della stessa comunità parrocchiale di Sant'Agostino.
Infatti è stato dapprima curato di monsignor Dante Pederzoli per 13 anni, poi dal 1978 gli è succeduto alla guida della parrocchia, facendosi promotore di tantissime iniziative. Don Guido da oltre mezzo secolo ininterrottamente serve la comunità di Sant'Agostino facendola diventare una parrocchia generosa, attenta alle necessità degli altri. Costante e premurosa è la sua attenzione per il decoro della chiesa, per il recupero e l'utilizzo dei locali che oltre al catechismo ospitano ora il consultorio familiare e l'Istituto diocesano di musica e liturgia.
Ha visto crescere generazioni di ragazze e ragazzi all'ombra del suo campanile; è stato accanto a ciascuno e a tutti: chi non ricorda i campeggi in montagna, gli ultimi dell'anno, dove don Guido non è mai mancato. Certamente le tappe fondamentali della vita di tanti parrocchiani sono stati segnati dalla presenza, dal consiglio, dall'amicizia, dal conforto, dalla preghiera di don Guido, che ha una peculiarità: sa tutto di tutti. “Opportune et inopportune”: così don Guido giustifica i suoi benevoli richiami.
La benedizione delle case, la Comunione portata agli anziani e agli ammalati, il catechismo, i gruppi del Vangelo, il Consiglio pastorale parrocchiale, il grest, il periodico pranzo delle famiglie, l'accoglienza degli extracomunitari, l'aiuto alle famiglie bisognose, le missioni, soprattutto il voler creare un clima di comunità, impresa certamente non facile soprattutto oggi in città: queste alcune delle peculiarità che connotano il parroccato di don Guido. Ma soprattutto è l'amicizia che lo lega a tanti la dote che lo contraddistingue: un'amicizia fatta di confidenza, di confronto anche vivace, di condivisione. Sempre ieri, 39esima giornata per la vita, attorno a don Guido che ha presieduto la celebrazione eucaristica si sono stretti nel presbiterio i genitori con i neonati e i figli piccoli.
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