Iren a Fantuzzi «Piccoli azionisti, esistete davvero?»
REGGIO EMILIA. «Alla società non risulta l’esistenza di associazioni di piccoli azionisti». E ancora: «Di là dal merito dei rilievi critici da lei formulati, a cui la società ha già risposto o...
REGGIO EMILIA.
«Alla società non risulta l’esistenza di associazioni di piccoli azionisti». E ancora: «Di là dal merito dei rilievi critici da lei formulati, a cui la società ha già risposto o risponderà ove necessario, nelle sedi opportune, la invitiamo a voler precisare per trasparenza se sussista un’associazione di azionisti Iren; in caso affermativo, se essa abbia i requisiti e se ella riveste la qualifica di presidente dell’associazione oppure se tali dati e se tali qualifiche siano impropriamente riferiti dalla stampa».
È il contenuto di una lettera a firma Massimiliano Abramo, direttore Affari Societari Iren, inviata per raccomandata a Francesco Fantuzzi, nella quale si chiede conto circa l’esistenza dell’associazione di piccoli azionisti della multiultity, attraverso la quale lo stesso Fantuzzi è solito presentarsi.
La missiva, per conoscenza, è stata inoltrata anche alla Consob, l’organo al quale nei mesi scorsi erano stati annunciati esposti su Iren dallo stesso Fantuzzi, proprio a nome dei piccoli azionisti. Un’associazione sui cui Iren vuole vederci chiaro. Ed è per questo che nella lettera viene chiesto a Fantuzzi se l’associazione esista davvero. E, soprattutto, se rispetti i requisiti previsti dal decreto 24 febbraio 1998 n.58, ovvero il Testo unico della Finanza, che all’articolo 141 definisce i criteri che regolano le associazioni di azionisti.
Fra questi, il fatto che le associazioni sono costituite con scrittura privata autenticata; che non esercitano attività di impresa, salvo quelle direttamente strumentali al raggiungimento dello scopo associativo; che le associazioni sono composte da almeno cinquanta persone fisiche ciascuna delle quali è proprietaria di un quantitativo di azioni non superiore allo 0,1 per cento del capitale sociale rappresentato da azioni con diritto di voto.
È lo stesso Fantuzzi a divulgare il contenuto della lettera, che rappresenta l’ennesimo episodio di un lungo braccio di ferro intrapreso con la multiutility, verso le cui politiche lo stesso Fantuzzi non risparmia posizioni critiche. «Una gravissima intimidazione senza fondamento giuridico – commenta adesso Fantuzzi il contenuto della lettera – che rappresenta un chiaro segnale e conferma la bontà delle mie denunce».
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