La pioggia non ferma la Nimaleda
Gattatico: nell’antica Corte Ortalli la lavorazione del maiale e i vecchi mestieri
GATTATICO. Se la pioggia ha costretto al rinvio la festa dei ciccioli di San Polo, in Val d’Enza ieri c’è chi ha potuto comunque “celebrare” il maiale.
Ieri mattina infatti a Ponte Enza, nella bella cornice dell’antica Corte Ortalli, è andata in scena la “Nimaleda, dal stampi al parol”, ultimo appuntamento della due giorni della festa organizzata dalla Pro Loco di Gattatico e Sant’Ilario.
Al lavoro i norcini che con sapienza antica sono stati impegnati per tutta la mattinata davanti ai paioli e nella lavorazione delle carni del maiale.
Una tradizione antica, da queste parti, e mai perduta. E che ieri è riuscita a incantare e deliziare i tanti intervenuti che dopo aver sbirciato i volontari al lavoro, si sono intrattenuti anche per il pranzo organizzato nei saloni della corte dove deliziare quanto preparato.
Ma non è stato solo il maiale a intrattenere.
Nei locali coperti dell’antica struttura agricola, sono stati messi in scena anche gli antichi mestieri, quelli che una volta erano diffusi nel mondo contadino ma che ancora non sono dimenticati. E che ancora affascinano chi di quella civiltà contadina ha solo qualche lontano ricordo. Hanno divertito i più piccoli invece i giochi di una volta.
E così, mentre fuori la pioggia continuava a scendere copiosa, dentro la corte si rivivevano le suggestioni della tradizione. Ciò che ha fatto della due giorni di festa organizzata dalle Pro Loco un momento davvero speciale.
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