Spaccia eroina mentre è ai domiciliari
Reggiolo, nuova denuncia per il 42enne indiano incastrato lo scorso agosto dai genitori-detective di Brugneto e Villarotta
REGGIOLO. Lo scorso mese di agosto finì in manette grazie all’intuito investigativo di alcuni residenti di Brugneto e Villarotta. Ora D.S., 42enne disoccupato di origini indiane ma residente a Reggiolo, rischia di tornare in carcere per aver ospitato un amico e avergli venduto una dose di eroina.
L’uomo è stato denunciato dai carabinieri per spaccio di sostanze stupefacenti e ora rischia di vedersi revocare i benefici dei domiciliari accordatigli dal gip Giovanni Ghini poco più di 5 mesi fa. Nei guai è finito anche il suo cliente-ospite del pusher, un 34enne operaio residente a Bagnolo in Piano, segnalato quale assuntore di stupefacenti.
Il 42enne indiano era stato arrestato lo scorso mese di agosto sempre per detenzione di droga ai fini di spaccio. Determinante per incastrarlo fu il contributo di alcuni genitori e residenti nelle frazioni di Brugneto e Villarotta. Non solo segnalarono l’intensificarsi della presenza di tossicodipendenti nella zona e il ritrovamento di siringhe nei luoghi di ritrovo dei bambini. Ma alcuni di loro, come dei detective, avevano cominciato ad annotare movimenti e targhe, permettendo alla polizia municipale di incastrare l’indiano e sequestrare una ventina di dosi di eroina, oltre a 3 mila euro in contanti e ben cinque telefoni cellulari.
Successivamente l’uomo aveva ottenuto il beneficio dei domiciliari con la prescrizione di comunicare solo con le persone che coabitavano con lui. Ma l’altra mattina i carabinieri della stazione di Reggiolo sono andati nell’abitazione del 42enne per accertare il rispetto degli arresti domiciliari e hanno notato un uomo che usciva in tutta fretta e cercava di allontanarsi passando dal retro.
Raggiunto dai carabinieri, il 34ennne di Bagnolo in Piano veniva trovato in possesso di circa mezzo grammo di eroina che, per sua stessa ammissione, aveva appena comprato proprio dal 42enne ai domiciliari per droga.
Non essendovi la flagranza di reato il 42enne veniva denunciato in stato di libertà anche se molto probabilmente a breve potrebbe vedersi riaprire le porte del carcere. Il giudice, in base agli accertamenti condotti dai carabinieri, può infatti revocargli il beneficio dei domiciliari e stabilire che debba ritornare ancora una volta in carcere. (g.b.)
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