Gazzetta di Reggio

Reggio

Sulle strade tante automobili e pochi bus

di Martina Riccò
Sulle strade tante automobili e pochi bus

Su internet la rabbia dei cittadini: «Che blocco è se tutti circolano?». E qualcuno propone: «A piedi tutti i week end»

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REGGIO EMILIA. Blocco del traffico? No, grazie. È la risposta della città alla prima domenica ecologica imposta dal Comune per il superamento del limite di polveri sottili nell’aria.

Per rendersene conto, è bastato mettere il naso fuori da casa. Nonostante l’area off limits fosse stata ampiamente spiegata – con tanto di mappa sul sito del Comune – le automobili sfrecciavano con una frequenza sconcertante. E la maggior parte non aveva a bordo tre persone. Magari erano cittadini che avevano ottenuto il permesso per circolare. O magari erano cittadini convinti che la pioggia avesse automaticamente cancellato l’ordinanza del sindaco. Fatto sta che, tra un’automobile e l’altra, di autobus non ce n’era neanche uno. «Sui bus di Seta si potrà viaggiare per tutto il giorno comprando e timbrando un solo biglietto, acquistabile anche a bordo», aveva annunciato il Comune. Ma se le corse non vengono aumentate, questa “generosità” a cosa serve? Delle 14 linee urbane, solo sette sono attive durante i giorni festivi (1, 1+, 2, 4, 5, 5+, 9) con corse ogni mezz’ora.

LE LAMENTELE. L’assenza di autobus sulle strade (per non parlare dei minibus che avrebbero dovuto trasportare le persone dai parcheggi scambiatori all’area in cui era vietato circolare) non è passata inosservata, e fin dal mattino i social network si sono riempiti di commenti spietati. «I servizi di trasporto pubblico di Reggio sono già inadeguati normalmente – le parole di una cittadina – ma con il blocco delle auto la situazione diventa invivibile. Io oggi non mi potrei muovere da casa, perché non c’è nemmeno una corsa. E non ci sono nemmeno i minibus dei parcheggi scambiatori, gli unici a cui è consentito l’accesso alla zona senza auto».

I CONTROLLI. «Dove sono i vigili?». Questa la domanda che, più di ogni altra, è rimbalzata di bocca in bocca, sulle strade come sul web. «A proposito della giornata a piedi – questo il commento di una lettrice della Gazzetta – vorrei fare i miei complimenti ai cittadini che hanno molto a cuore l’ambiente in cui vivono e se ne infischiano del blocco della circolazione; e a chi ha emesso l’ordinanza e poi è rimasto comodamente a casa, mentre le auto sfrecciano per la città, in barba al divieto e alla regolamentazione del traffico». Chi si aspettava reazioni scomposte per un divieto alla circolazione annunciato con scarso preavviso – l’ordinanza era stata emessa giovedì – ha fatto male i suoi conti. La rabbia dei cittadini, infatti, è esplosa nel vedere «le automobili sfrecciare e nessuno a controllare». La polizia municipale, in realtà, c’era: 13 pattuglie sono state impiegate per la partita Reggiana-Modena, tre pattuglie hanno controllato le strade al mattino, quattro al pomeriggio. I controlli sono stati una trentina, sette gli automobilisti multati. Va detto che durante la giornata gli agenti sono stati chiamati per tre incidenti stradali – fortunatamente senza feriti – e quattro sopralluoghi per maltemp: al Quaresimo è stato necessario chiudere via del Guado.

LA PIOGGIA. Complice dell’insuccesso della prima domenica ecologica è stata la pioggia. Forse il sole avrebbe invogliato a montare in sella alla bicicletta lasciando l’auto in garage. Ma, come ironicamente scritto da qualcuno, «io sono uscito a piedi sfruttando una grande invenzione dell’uomo: l’ombrello. Vi invito a provarlo, è fantastico e vi stupirà».

OCCASIONE SPRECATA. I pochi che hanno raggiunto il centro storico sono stati accolti da un’altra brutta sorpresa: molti negozi erano chiusi. «Noi veniamo in centro a piedi tutte le domeniche – ci ha detto Francesca Salami – prima andiamo a messa, poi facciamo un giretto per negozi. Oggi erano più chiusi del solito, davvero un grande peccato».

SANE ABITUDINI. I temerari che, sfidando il maltempo, hanno rispettato il blocco del traffico ma non si sono chiusi in casa, sono senza dubbio un modello da seguire. «Abito in centro e ho il permesso di circolare – ci ha spiegato candidamente Rita De Vanna – ma comunque preferisco fare una passeggiata». Dello stesso “partito” Alberto Bizzarri e Chiara Calcopietro: «Abitiamo a San Prospero e ogni domenica veniamo in centro a piedi. Per farla diventare un’abitudine bisognerebbe istituire il blocco della circolazione tutti i sabati e le domeniche». La pioggia – provvidenziale in questo senso – e la giornata ecologica di ieri, infatti, non hanno certo risolto il problema dell’inquinamento. «Abito a piano terra in viale Umberto I – ci ha raccontato Mariarosaria Versace – e non posso aprire le finestre per cambiare l’aria, perché quella che c’è fuori è irrespirabile».

Ben vengano le domeniche ecologiche, insomma, ma quelle serie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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