Morte di Federica, il testimone: «Vivo per miracolo, la Golf è spuntata a tutta velocità»
L'intervista al 34enne che viaggiava dietro la Citroen C3, su cui viaggiava Federica Tavernelli, centrata e uccisa da un cittadino georgiano in sorpasso, morto a sua volta
MODENA. «Ho visto la morte in faccia: la Golf andava fortissimo». È ancora sotto shock per il terribile incidente al quale ha assistito e che per lui e i passeggeri della sua auto, soltanto per un soffio, non ha avuto conseguenze più gravi.
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Ceylan Elcan, 34 anni, di origine turca, stava viaggiando sulla via Emilia da Reggio verso Modena dietro alla Citroen C3 su cui viaggiava Federica con i suoi figli.
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«Stavamo rientrando a Bomporto, dove abito con la mia famiglia – prosegue Ceylan – Io ero alla guida della Opel Zafira. Con me in auto c’erano mio figlio e un amico. Eravamo appena stati a trovare un altro amico che vive a Reggio. Improvvisamente, è avvenuta la tragedia davanti ai nostri occhi. Stavamo andando piano perché pioveva e c’era traffico sulla via Emilia. Tutto d’un tratto abbiamo visto spuntare la Golf che andava velocissima. Non c’è stato scampo: la Citroen è stata centrata in pieno ed è finita fuori strada. Una scena tremenda, un incidente terribile. Nell’impatto violentissimo siamo stati urtati pesantemente anche noi dalla Golf. Il destino, però, per noi è stato più fortunato e siamo rimasti illesi». (s.a.)
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