Addio all’ex sindaco Testi «Esempio per Correggio»
Il ricordo della Malavasi: «Sempre vicino alla città». La Cgil: «Un dirigente leale» L’Istituto Cervi: «Protagonista del modello reggiano e grande intellettuale»
CORREGGIO. «Con l’addio a Testi, Correggio saluta e rende omaggio a un pezzo importante della propria storia, a una figura coerente di impegno politico e passione culturale, capace di incarnare al meglio l’idea di sviluppo economico e attenzione ai valori e alle persone che costituisce il patrimonio più importante della nostra tradizione politica e sociale». Così il sindaco Ilenia Malavasi ricorda Renzo Testi. L’ex sindaco di Correggio negli anni ’60-’70 e presidente di Coop Nordemilia (poi Coop Consumatori Nord-est), è morto all’età di 78 anni nella notte tra sabato e domenica, dopo aver combattuto a lungo contro la malattia.
Un lutto importante per tutta la comunità: «Ci eravamo incontrati poco tempo fa e aveva ancora tante idee e progetti. Lo ricordo per l’onestà intellettuale e la coerenza politica, doti con le quali ha contributo alla crescita democratica di Correggio», ricorda il sindaco.
«Quando nel 1963 fu eletto primo cittadino era il sindaco più giovane d’Italia – sottolinea la Malavasi –. Basterebbe ricordare questo particolare per sottolineare le capacità politiche e amministrative di una figura capace di caratterizzare, con il proprio impegno, un’intera stagione corregese. E la passione e l’amore per la sua città non vennero meno anche dopo che Testi fu chiamato a guidare la cooperazione reggiana e poi, dopo essere stato presidente della fondazione Il Correggio tra il 2000 e il 2004, quando è entrato nel consiglio d’amministrazione dell’Istituto Cervi con il suo lavoro di ricercatore storico consapevole di quanto la cultura costituisca espressione d’eccellenza e insostituibile leva economica di un territorio».
E l’Istituto Cervi ha ricordato Testi con una commossa nota: «Se ne è andato un uomo di grande cultura, un democratico. Un grande sindaco di Correggio, un lungimirante cooperatore e un grande interprete della sinistra emiliana. È stato protagonista di quella classe dirigente che ha costruito il modello reggiano del secondo dopoguerra. Nelle sue diverse responsabilità, non ha mai cessato di esercitare la sua curiosità intellettuale, la sua dedizione per la storia e la memoria dei movimenti democratici, il suo irriducibile antifascismo nelle parole e nei fatti».
«Ricordiamo Testi – scrive infine la Cgil –, oltre che per la passione civile, per l'incaro di Presidente prima in Coop Nordemilia e poi in Coop Consumatori Nordest. Nei tanti confronti e trattative avuti, abbiamo sempre incontrato un dirigente leale e rispettoso delle organizzazioni sindacali, che sapeva ascoltare anche le ragioni dei lavoratori».
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