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Dal consiglio l’appoggio ad Avviso Pubblico

Dal consiglio l’appoggio ad Avviso Pubblico

Passa con 27 voti l’ordine del giorno presentato a favore delle iniziative dell’associazione antimafia

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REGGIO EMILIA. Tre astenuti (Bassi di Forza Italia, Lista civica Magenta, Grande Reggio-Progetto Reggio). E 27 voti a favore (Pd, Forza Italia, M5s, Sel). È con questo numero che è stato approvato ieri in consiglio comunale un ordine del giorno urgente, primo firmatario il consigliere Matteo Terzi del Pd, sull’appello di Avviso Pubblico per la rapida approvazione delle leggi per la prevenzione e il contrasto alle mafie e alla corruzione.

Un documento nel quale si impegnano il sindaco Vecchi (da alcuni mesi nel direttivo nazionale di Avviso Pubblico) e la giunta a sensibilizzare la cittadinanza e i parlamentari reggiani per la rapida approvazioni di leggi da tempo ferme in Parlamento. Fra queste, le misure a tutela degli amministratori minacciati, il riconoscimento ufficiale della Giornata di memoria delle vittime innocenti di mafia, le norme a tutela del lavoro nelle aziende confiscate, le modifiche alla prescrizione, il contrasto al gioco d’azzardo e le misure a favore dei testimoni di giustizia. L’approvazione del documento è arrivato al termine di un lungo dibattito, in cui non sono mancati toni polemici da parte delle opposizioni. Da un punto di vista amministrativo e da un punto di vista politico. Per Bassi, che poi si è astenuto, rispetto a questo ordine del giorno «è grave che in consiglio si taccia sul problema sicurezza in città». Bersaglio di Norberto Vaccari, invece, consigliere M5s è proprio l’intero Partito Democratico: «Questa è un’amministrazione brava a parole ma non nei fatti - attacca - si fa appello al governo centrale, composto dalla stessa maggioranza, per accelerare l’approvazione di leggi importanti. Per altre leggi, invece, il governo è stato velocissimo». Non è mancata una frecciata fra Cinzia Rubertelli di Grande Reggio-Progetto Reggio e Gianluca Cantergiani, vicecapogruppo Pd. Il motivo? Rubertelli ha accusato la maggioranza di non aver convocato a sufficienza riunioni della commissione legalità. Un’accusa che Cantergiani ha rispedito al mittente, ricordando il suo impegno sul versante sicurezza anche fuori dall’aula del consigilio. Da parte loro, gli esponenti Pd, a cominciare dall’assessore alla Sicurezza, Natalia Maramotti, hanno ricordato l’impegno dell’amministrazione per mantenere Aemilia a Reggio, allestendo l’aula speciale. (e.spa.)

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