«È solo una pagliacciata per motivi senza senso»
REGGIO EMILIA. «Abbiamo assistito all’ennesima pagliacciata del Pd in sala Tricolore, che per motivi sfarfugliati e incompresibili usciti dalla bocca del capogruppo Andrea Capelli ha abbandonato l’aul...
REGGIO EMILIA. «Abbiamo assistito all’ennesima pagliacciata del Pd in sala Tricolore, che per motivi sfarfugliati e incompresibili usciti dalla bocca del capogruppo Andrea Capelli ha abbandonato l’aula in quanto ha ritenuto gravi attacchi alle istituzioni reggiane senza specificare quali e quanti provenienti dalle fila di Forza Italia». Il consiglio è terminato. E mentre in Comune è in corso una riunione della maggioranza, Pagliani si intrattiene in una sala vicino a quella del consiglio, discutendo alcune questioni rimaste in sospeso con il capogruppo Magenta, Cesare Bellentani. Poi esce fuori. E non ci sta a subire la protesta del Pd, che in massa ha abbandonato la Sala del Tricolore, in segno di protesta per le sue dichiarazioni. «Neanche attraverso uno sforzo di fantasia inaudito – attacca il capogruppo di Forza Italia – si può comprendere un motivo accettabile di abbandono dell’aula. In realtà, sappiamo bene perché i consiglieri del Pd se ne sono andati. Non hanno espresso in questi giorni una sola parola per giustificare tre vicende che li vedono completamente coinvolti». Dal Pd fanno sapere che la loro uscita dall’aula non sarà replicata, sperando che i toni della polemica politica tornino ad occuparsi di temi cittadini.
Ma Pagliani non demorde. E rielenca una a una le accuse che ha già rivolto nei giorni scorsi al Pd, riaccendendo la miccia e chiedendo conto «del motivo per cui il sindaco Vecchi e la moglie non hanno mai comunicato di aver fatto costruire la casa da un imprenditore coinvolto nell’indagine Aemilia». Fra i controattacchi di Pagliani, anche la richiesta di sapere «per quali motivi un comune guidato dal Pd, Brescello, sia stato sciolto a causa delle infiltrazioni mafiose» e «come mai nessuno ha speso una sola parola sui pellegrinaggi elettorali a Cutro dell’ex sindaco di Reggio Graziano Delrio oggi ministro». (e.spa.)
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