Foto di droga sul profilo Fb del negoziante arrestato
Daniele Botti già nel 2015 pubblicava immagini con ingenti quantità di marijuana Trovati in un suo garage in centro a Castelnovo Sotto altri sei chili di stupefacente
REGGIO EMILIA. Nuovi guai per Daniele Botti, il 40enne reggiano arrestato sabato con circa 70 chili di droga. I carabinieri della compagnia di Guastalla hanno infatti proseguito le indagini, localizzando un garage pieno di altro stupefacente risultato essere di proprietà del commerciante. Il box conteneva ulteriori sei chili di marijuana che vanno quindi ad aggiungersi all’altro ingente quantitativo che era stato sequestrato dai carabinieri che hanno condotto le indagini all’interno della sua abitazione. Sotto la “lente d’ingrandimento” dei militari però è finito anche il profilo Facebook del commerciante arrestato. Con scoperte che denotano l’arroganza di chi non ha paura di farsi scoprire.
Già a giugno del 2015, infatti, Botti aveva postato una foto ritraente un angolo di una camera con un letto fatto interamente di marijuana, raccogliendo ben 120 like e undici condivisioni. Sulla foto il post citava testualmente: «Monolocale affittasi già ammobiliato molto confortevole… a qualcuno interessa?».
Una frase dal contenuto ironico o un messaggio per eventuali clienti? A dirlo saranno le indagini che i carabinieri stano conducendo in maniera serrata per ricostruire il maxi giro d’affare del 40enne.
L’arresto del commerciante è stato effettuato nella tarda mattinata di sabato quando i carabinieri, per verificare le notizie acquisite durante le attività di indagine partite da Reggio Emilia, dove l’arrestato gestisce il negozio GrowShop di via Jacopo da Madra, hanno compiuto una perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo, indicato come un possibile grossista di stupefacenti. I feedback raccolti dagli investigatori in effetti si sono rivelati fondati dal momento che in vari punti della casa (salotto, armadio, frigorifero, sui pavimenti, sul tavolo della cucina) sono stati rinvenuti oltre 40 chili di marijuana, mentre sotto il materasso della camera da letto 27,8 chili di hascisc.
E per finire, dentro una borsa da computer, 18.000 euro in contanti probabilmente provento dell’attività di spaccio.
Nulla di illecito è stato trovato invece nel negozio di Reggio Emilia, dove i carabinieri si erano successivamente recati per effettuare un’altra perquisizione.
Domenica sera poi, con l’uomo già in carcere, nel corso di ulteriori sviluppi investigativi, i carabinieri hanno localizzato il garage in centro a Castelnovo Sotto usato come secondo deposito di droga. Attualmente Botti, che si trova in carcere, è a disposizione del sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, Claudio Santangelo.
Al commerciante reggiano, durante l’udienza di convalida che si terrà oggi, verrà contestata l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e dell’ingente quantitativo.
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