«Posticipare la scelta permette di capire gli eventuali pericoli»
Guastalla, sull’installazione del wifi incontro con l’assessore Tra i contrari c’è anche un dottore del centro Medicina2000
GUASTALLA. Non si ferma la contestazione di alcuni cittadini guastallesi nei confronti della possibile installazione di un ’antenna wifi sull’acquedotto nella centralissima piazza Primo Maggio. Nella mattinata di ieri alcuni cittadini contrari all’installazione del ripetitore in un luogo così centrale di Guastalla, che rischierebbe di esporre molte persone alle onde elettromagnetiche che dispositivi di questo genere emanano, hanno incontrato l’assessore Chiara Lanzoni, che si era detta disponibile ad un confronto. Ma l’esito non ha soddisfatto pienamente i guastallesi. «Abbiamo chiesto di poter avere una proroga per approfondire gli eventuali rischi che ci possono essere per le persone ad un eventuale sovraesposizione alle onde elettromagnetiche che questi dispositivi emanano», sottolinea Antonio Campanini, uno dei principali sostenitori del fronte contrario all’installazione dell’antenna wifi.
«Per quello che riguarda il pensiero dell’assessore, tutto viene fatto secondo le regole perché le rilevazioni che sono state fatte non sforano i parametri stabiliti e, di conseguenza, tutto viene fatto a norma di legge – prosegue Campanini –. Quello che maggiormente ci preoccupa, però, è che ancora non ci sono dei dati concreti che dimostrino i rischi che una forte emanazione di onde elettromagnetiche può portare sui cittadini. La nostra volontà non è quella di proibire l’installazione, perché sappiamo quanto può essere utile per coloro che non dispongono di telefonia fissa all’interno delle proprie abitazioni, ma vorremmo che questa venisse fatta non in un luogo così centrale e così frequentato di Guastalla».
Tra coloro che sono contrari all’installazione dell’antenna wifi in piazza Primo Maggio c’è anche il dottor Massimo Comunale, medico del centro Medicina 2000, che ha degli ambulatori che si affacciano sulla piazza. «Il medico che si è unito a noi lo ha fatto a titolo personale, esprimendo però anche lui forti preoccupazioni per i tantissimi pazienti che frequentano il centro (oltre 10.000 l’anno) e che sarebbero esposti a onde elettromagnetiche. Proprio per questo motivo abbiamo chiesto una proroga rispetto al termine ultimo per presentare delle osservazioni che è attualmente fissato per l’8 febbraio. Vorremmo che si potesse approfondire se e in quale modo l’installazione dell’antenna wifi può rappresentare un pericolo per i cittadini. Abbiamo chiesto inoltre una proroga per avere la possibilità di fornire a tutti un’informazione corretta e organizzare un confronto tra i cittadini prima di arrivare ad una decisione definitiva, anche se dopo l’incontro di oggi (ieri per chi legge, ndr) le speranze sono davvero poche».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
