Domani alla Roncina l’addio a Federica
Alle 10 i funerali della dipendente di Telereggio morta a 46 anni in seguito al tragico schianto di domenica a Modena
REGGIO EMILIA. Un inesauribile e mesto pellegrinaggio di amici, colleghi di lavoro e fedeli telespettatori, si è stretto a Felice Tavernelli e alla moglie Rosanna nel giorno in cui è stata aperta la camera ardente della figlia Federica, 46 anni, vittima del tragico incidente stradale che si è verificato domenica sulla via Emilia, a Cittanova (Modena), in cui è morto anche il conducente dell’altra auto, il georgiano di 34 anni protagonista di un sorpasso azzardato alla velocità di 100 all’ora.
Il feretro della dipendente di Telereggio – morta nello schianto in cui sono rimasti feriti anche i figlia Alessandro e Riccardo Fontanesi, di 18 e 16 anni, ancora ricoverati all’ospedale di Baggiovara (Modena) – è stato trasferito ieri dall’obitorio del Policlino di Modena al cimitero Nuovo di Coviolo, dove fin dal mattino è stata aperta la camera ardente. E in tanti hanno voluto portare una parola di conforto ai genitori della donna, in attesa di darle l’ultimo saluto: il funerale verrà celebrato domani mattina alle 10, nella chiesa della Roncina, in via dei Templari 2, non lontano dall’abitazione di Federica, che abitava in via Perugino 52, a Pieve Modolena, insieme ai due figli.
Anche per tutta la giornata di oggi, dalle 8 fino alle 17, la camera ardente rimarrà aperta, per tutti coloro che vorranno rendere omaggio alla salma della 46enne, che da una decina d’anni lavorava come segretaria di produzioni complesse nell’emittente locale.
E il pensiero di tutti, in queste ore di lutto, è rivolto ai figli Alessandro e Riccardo. Le condizioni del primo, in particolare, sono sempre molto gravi: il 18enne viene tenuto in coma farmacologico dopo l’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto domenica sera. Nello schianto ha riportato diverse fratture e i medici, per il momento, si sono riservati la prognosi. Meno gravi le condizioni del fratello minore, Riccardo (16 anni), che resta comunque ricoverato all’ospedale di Baggiovara.
Ancora da fissare, invece, il funerale del 34enne georgiano Besik Jikidze, sul quale la procura di Modena ha disposto l’autopsia, per chiarire in quali condizioni psicofisiche fosse al volante della sua Golf. (g.g.)
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